Invito ai giovani
Il Movimento “Ispicamare” è un movimento politico “leggero ma non evanescente” che si caratterizzerà “per poche idee ma chiare”, Dai politici e dalla politica pretenderemo quel bagno di umiltà che finalmente consentirà il riavvicinamento ai giovani. Tornare, quindi, alla rivalorizzazione della base, tornare a parlare con i giovani che, poi, sono quelli che vivono gli effetti dei mutamenti imposti dalle scelte politiche. Vogliamo promuovere una politica orientata allo Sviluppo ed all’Occupazione. Vogliamo incentivare la diffusione della cultura e della formazione professionale per allontanare i giovani dalle degenerazioni del consumismo ed incoraggiarli a coltivare i valori più autentici; Vogliamo sostenere il ruolo dell’imprese come motori di rilancio dell’economia; Vogliamo pensare a strumenti innovativi che consentano un accesso più agevole al credito evitando che questo sia consentito solo a chi già detiene ricchezza; Vogliamo valorizzare la ricerca finalizzata allo sviluppo; Vogliamo incentivare un modo di pensare che stimoli a riconoscere i meriti ed andare incontro alle reali necessità dei giovani per essere consapevoli dei problemi ed affrontarli con coscienza. Vogliamo una maggiore concentrazione su alcune priorità: i giovani, i disabili ed a tutti i soggetti potenzialmente deboli della società. Vogliamo tutelare il valore sociale della solidarietà sostenendo il lavoro delle associazioni; Vogliamo maggiore qualità nell’istruzione per accrescere la professionalità dei giovani e di coloro che operano nel mercato del lavoro e rischiano di essere emarginati dai processi di sviluppo; Vogliamo un progetto di società basato sul dibattito e sul confronto dove il principio di democrazia sia sempre valido, sia nei momenti di incontro e confronto con i giovani, sia per la definizione di linee programmatiche, sia nelle scelte dei dirigenti. La scelta della strategia deve essere chiara e decisa e, quella dei padri e delle madri chiamati ad attuarla. Vogliamo, altresì, affermare il concetto che non è più pensabile il non tener in considerazione caratteristiche quali: capacità, esperienza, fedeltà, rappresentatività ed impegno individuale ed associativo.
Ai Genitori coscienti: Aiutateci ad aiutarli
passate parola
Protocollo sulla gestione integrata delle zone costiere
L’Unione Europea dal primo marzo scorso ha inteso occuparsi della protezione delle coste ed ha adottato a Barcellona il 16 febbraio 1976 e modificato il 10 giugno 1995,il Protocollo il cui obiettivo è promuovere un quadro comune per la gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo. Per gestione integrata delle zone costiere , il Protocollo intende un processo dinamico per la gestione e l’uso sostenibile delle zone costiere, che tiene conto nel contempo della fragilità degli ecosistemi e dei paesaggi costieri, della diversità delle attività e degli utilizzi, delle loro interazioni, della vocazione marittima di alcuni di essi e del loro impatto sulle componenti marine e terrestri. Ha predisposto un Protocollo elaborato e approvato dalle parti aderenti alla convenzione per la protezione OBIETTIVI DELLA GESTIONE INTEGRATA DELLE ZONE COSTIERE.La gestione integrata delle zone costiere è finalizzata ai seguenti obiettivi:
Sicilia, via libera definitiva all’ARS al Piano Casa regionale
Dopo un iter non sempre lineare l’Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera definitivo al Piano casa: il provvedimento sostenuto da Mpa, Pdl-Sicilia e Pd, ha ottenuto in Aula 54 voti a favore e 9 contrari (12 gli astenuti). La legge disciplina gli ampliamenti degli edifici esistenti consentendo nuovi volumi. Sono ampliabili solo gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e aventi una volumetria non superiore a 1000 metri cubi. Occorre che si tratti di edifici legittimamente costruiti, con esclusione, quindi, di immobili che hanno usufruito di condono edilizio, ed in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili.
Al fine di favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente e’ possibile demolire e ricostruire edifici residenziali, ultimati entro il 31 dicembre 2009, anch’essi in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Gli interventi sono praticabili attraverso aumenti fino al 25 per cento del volume esistente, utilizzando tecniche costruttive di bioedilizia. I Leggi il resto di questo articolo »
Partito del Sud
Una verifica con Gianfranco Miccichè per parlare del Partito del Sud e una con il Pd per stabilire se e quando dovrà entrare in giunta. Questi gli impegni che il governatore Raffaele Lombardo ha intenzione di portare avanti subito dopo le elezioni in programma in numerose regioni d’Italia. Lo dice in un’intervista su Repubblica oggi in edicola. “E’ chiaro che il voto imminente delle regionali crei qualche fibrillazione – osserva il governatore – Penso che dopo il voto occorrerà fare una verifica tra i partiti che sostengono questo governo, cioè Mpa e Pdl Sicilia, per vedere insieme il da farsi. E non escludo possibili accordi futuri di governo con il Pd”. Lombardo aggiunge: “Al centro del dibattito dobbiamo rimettere la questione del Partito del Sud. In questo senso mi aspetto un intervento concreto da parte di Miccichè che sono certo non rientrerà nel Pdl abbandonando l’esperienza in chiave autonomista inaugurata con il Pdl Sicilia”. Quanto alla giunta attuale Lombardo afferma di voler restare al momento “fermo sul programma”, che vede “al primo posto il piano casa, poi la legge sui rifiuti, l’avvio della riforma burocratica e la legge per l’occupazione e lo sviluppo. Chi ci sta – dice – sarà ben accetto”.
Il Pd entra nel governo Lombardo
Nel suo intervento durante la direzione regionale del partito, che si è svolta nel pomeriggio a Termini Imerese, Lupo ha affermato: «Stiamo lavorando per le riforme non per aiutare Lombardo, ma per cambiare la Sicilia e costruire l’alternativa alla destra. Per questo voteremo solo le leggi che esprimono una proposta politica riformista». Il segretario lascia aperta la trattativa con gli autonomisti e non scoraggia i suoi colleghi di partito, come il presidente della commissione Antimafia Calogero Speziale, che spingono per un ingresso in giunta il più rapido possibile. Lupo prepara la trattativa anche per le prossime amministrative: «Dobbiamo vincere le elezioni comunali – ha detto – e battere la destra realizzando alleanze politiche che, partendo dall’Idv e dal centrosinistra, non escludano l’Mpa e l’Udc». sull’ipotesi che il Partito democratico entri nel governo Lombardo, Gianfranco Miccichè, dopo aver premesso che bisogna lavorare «per il bene della Sicilia», afferma: «Io non credo che entrerà in giunta e non lo voglio».
Lombardo smorza i toni con Miccichè: “Lavoriamo”
Raffaele Lombardo tende il ramoscello d’ulivo a Gianfranco Miccichè. «Faremo la semplificazione amministrativa alla Regione -ha detto il presidente- E’ nel nostro programma e non vedo perché non dovremmo andare avanti su questa direttrice. Le preoccupazioni di Gianfranco sono eccessive». Il presidente della Regione spegne sul nascere le preoccupazioni del suo maggiore alleato e sponsor che ha minacciato di uscire dalla coalizione di governo perché non vede segnali soprattutto in fatto di sburocratizzazione della macchina amministrativa regionale. Il disegno di legge sulla trasparenza e sulla semplificazione amministrativa di assessorati e dipartimenti è stato approvato dalla giunta il 9 febbraio scorso ma non è ancora arrivato in aula facendo sorgere in Miccichè il timore che Lombardo voglia frenare. Il presidente lo rassicura ma lancia anche un monito «Ci sono tante urgenze in Sicilia, questa tra tante, ma penso anche alla risoluzione del problema degli Ato che dobbiamo affrontare subito». Gianfranco Miccichè lancia messaggi di guerra a Raffaele Lombardo. «Di burocrazia si può morire –ha detto il leader del Pdl Sicilia ai giovani del suo movimento riuniti a Siracusa- Ecco perchè mi attendo dal presidente della Regione la sburocratizzazione della macchina regionale oppure ognuno per la sua strada. Non possiamo più perdere tempo, anzi sono deluso di quanto fatto finora, bisogna andare verso la semplificazione degli atti amministrativi».
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Siamo sul punto di fare le piazze!!!
Da mesi oramai si vocifera in città di un imminente avvio dei lavori per la sistemazione delle piazze principali della nostra città. Riteniamo, che in via ufficiosa (tramite sms che riportano i saluti di Rustico), molti ispicesi sono stati informati che i lavori avranno inizio il 6 Aprile. Crediamo che sia rispettoso e doveroso dare ad ogni singolo titolare di attività commerciale e non la possibilità di provvedere per tempo ad una riorganizzazione del proprio esercizio. Ad oggi, però, nessuno conosce ufficialmente la data di apertura del cantiere, né la città né tantomeno le attività di vario genere insistenti lungo il perimetro delle piazze. Ricordiamo che queste attività costituiscono l’unica fonte di reddito per molte famiglie ispicesi. Rinnoviamo al Sindaco Rustico l’invito a mettere da parte la spasmodica ricerca di consensi personali e ad occuparsi delle preoccupazioni di tutti gli ispicesi ed in particolare di chi, in questo momento, non conosce quali ripercussioni avrà la chiusura delle piazze sulla propria attività. Intervenire per rifare le piazze è necessario ma è essenziale farlo ascoltando ed accogliendo le esigenze di chi chiede semplicemente di continuare a lavorare serenamente.
IL SEGRETARIO
PIERENZO MURAGLIE
La legge casa occorre capirla
È una legge importante e si sa. Potrebbe ridare lavoro e linfa ad un settore in picchiata libera nell’ultimo decennio, quello dell’edilizia privata congelata e bloccata da mille divieti, giusti e sbagliati che siano. Una normativa talmente popolare che non c’è deputato regionale che non sia intervenuto in queste due giornate in aula per dire la sua.Infine, ieri i primi due articoli sono passati, punti definiti facili. Rimandati invece dal presidente dell’Ars direttamente alla settimana prossima i nodi più complicati, mentre il governatore ha ritenuto di dover convocare i capigruppo consiliari tutti per un incontro che dovrebbe spianare la strada alla legge, provando a trovare l’accordo sui punti chiave, magari un testo unico, un emendamentone che trovi l’unanimità o quasi. Ma proviamo a districarci nel dedalo della valanga di emendamenti per svelare i veri oggetti del contendere. Leggi il resto di questo articolo »
Il problema ATO Ambiente va risolto, e subito!
Esprimiamo viva preoccupazione per quanto appreso in queste ore dagli organi di stampa rispetto alle determinazioni dell’ultima assemblea dei soci dell’Ato ambiente. A quanto pare dal 1 Aprile il Comune di Ispica non potrà più conferire presso la discarica di Cava dei Modicani per evidenti ragioni espresse dal Sindaco di Ragusa. E’ bene precisare che adesso spetterà all’Ato decidere se riaprire la discarica di San Biagio oppure, come appare più probabile, mandare i comuni interessati a conferire a Motta Sant’Anastasia. Ovviamente, conferire fuori provincia, implicherà dei costi maggiori e cioè una tassa sulla spazzatura più alta per i cittadini ispicesi. Chiediamo al Sindaco Rustico di mettere da parte, almeno per un momento, i grattacapi della campagna elettorale e risparmiare qualche energia per occuparsi della città di cui sino al 31 Maggio sarà sindaco. Chiediamo che intervenga immediatamente per tentare di trovare una soluzione ad un problema che rischia di ricadere economicamente sulla tasche degli ispicesi dimostrando, almeno per una volta, di tutelare gli interessi della sua città. Non possiamo che prendere atto della totale confusione che regna nella nostra città per tutto ciò che attiene il problema rifiuti e ad ore dovrebbe avere l’inizio della raccolta differenziata nell’assoluta mancanza di un adeguato piano di comunicazione per la popolazione ed in special modo per gli anziani e tutto ciò a meno di venti giorni dall’ultimatum lanciato dal Sindaco di Ragusa (appartenente alla stessa corrente politica, all’interno del PDL, del Sindaco Rustico).
Il Segretario
Pierenzo Muraglie





