Archive del 7 settembre 2009
Manutenzione delle Piazze R. Margherita e Maria Josè
Con delibera di Giunta n. 183 del 18 agosto 2009 è stato approvato il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria delle due piazze principali della città di Ispica, Notiamo nella delibera, le significative mancanze delle firme di due assessori Marco Genovese e Marco Santoro. Il progetto risulta sulla delibera munito di tutti i pareri, il cui costo ammonta a 1.690.000 euro, il finanziamento sarà fatto fronte con un mutuo da contrarre con Istituti di Credito, incrementando il debito che si protrae fino al 2034. ll tutto organizzato, a trasparenza zero, dal primo cittadino come: Lavori di manutenzione straordinaria e sistemazione virtuale – asseriamo noi – di Piazza R. Margherita e Maria Josè. In effetti è stata annunciata, in mancanza assoluta di comunicazione e partecipazione dei cittadini ispicesi come una vera e propria rivoluzione, per quello che riusciamo a capire fra le righe di un comunicato di un esperto in architettura. Dove spiega che le due piazze appariranno come un unico spazio cioè unite e verranno eliminati, il distributore di benzina e i posteggi, la pavimentazione sarà in pietra calcarea di Modica e pietra lavica dell’Etna. Le opere Monica rimarranno al loro posto mentre la fontana in progetto voluta dal Sindaco per un’idea copiata dal progetto presentato dall’Università di Catania nel 2005, la cui opera è stata progettata dal nostro concittadino Antonio Santacroce, scultore, pittore,ceramista accademico docente universitario con studio in Svizzera, Parigi, Roma e Catania. Quello che ci sorprende è la non chalance del primo cittadino, che con assoluta arroganza, presenta la delibera n. 183 del 18 agosto 2009 relativa a Lavori di manutenzione delle due Piazze, mentre nelle carte allegate alla delibera si evince la rivoluzione e non la sistemazione delle stesse. La domanda nasce spontanea: i cinque assessori che l’hanno approvata erano coscienti di quello che hanno firmato. Spiegatelo ai vostri elettori nella prossima campagna elettorale. Il disegno mostra lo schizzo di fontana dello scultore concittadinoAntonio Santacroce presentato in un dischetto nel 2005, con dovizie di particolari, al Sindaco Rustico.
Le cose che puoi fare in questo paese di M….
Se nasci in Italia il Paese doppio, delle doppie morali, ti possono accadere cose strane. Se sei gay, lesbica o semplicemente hai deciso di vivere con la tua compagna/o ti verrà negato il diritto di farlo, come invece lo possono fare in altri paesi vedi Spagna e dintorni. Se sei un elettore questo è un Paese in cui ti è vietato scegliere il tuo eletto. E se sei un eletto, deputato o senatore avrai meno possibilità di incontrare il tuo presidente del consiglio di una escort. E’ in questo Paese che viene regolamentato il modo in cui restituire l’anima a Dio. E’ il Paese delle pubbliche virtù e dei vizi privati in cui il Vaticano seppellito dagli scandali sulla pedofilia fa la morale contro il libertinaggio. E’ un Paese in cui a sedici anni se bevi una birra in via Torino a Milano danno a te a chi te l’ha venduta e a chi ti ha messo al mondo 400 euro di multa, ma se la stessa birra la bevi a Legnano esattamente a 15 km (credo non di più) da via Torino puoi usufruire dello sconto bevi 3 paghi 1, è lo stesso paese in cui da oggi ai neopatentati è stato vietato bere, e non si capisce perché chi ha la patente da due anni lo possa fare. E’ un Paese vecchio, abitato da vecchi e comandato da vecchi malati che pensa che vietare possa aiutare ad imporre regole civili, che non crede nella cultura ma solo nella televisione. E’ un Paese che va a puttane e le paga bene, vizioso e viziato che non ha nessun rispetto per la donna e la considera un accessorio di carne finalizzato al proprio divertimento, fatto di uomini senza onore che mentono e che sono difesi da un’ipocrisia di ruolo che passa attraverso tutta la società, un Paese che non sa cos’è l’amore per una donna, non conosce onore nè coerenza, non sa trattenersi e governare le proprie paure che non è fedele né affidabile. Un Paese che tradisce se stesso, la propria gente, scanna i propri giovani e non alza la testa verso il futuro.
Se mi votate Vi Prometto!!!
Verranno rinvigorite le sagra (circa 200 l’anno), sagra della polpetta, dei semi di girasole , della buccia di arancia, della sambuca, e tante altre in via sperimentale; 2) raccolta differenziata, ogni cittadino sarà fornito di un differenziale; 3) granaio in zecca presso piazza Mazzini; 4) funivia Parco della Forza – passeggiata Mortella; 5) Zoo comunale “arca di Noè”, realizzato presso un appezzamento di terra acquistato nel territori di via Sulla; 6) Piscina comunale con tettuccio estraibile; 7) 1500 posti di lavoro presso la Banca Agricola e la Popolare di Lodi;
6734 nuovi posti di lavoro come impiegato comunale o stalliere presso famiglie che lo richiedono; 9) nuova rete idrica con acqua fresca proveniente dall’Alaska; 10) Ristrutturazione del quartiere 167 con ultimazione dei lavori entro l’anno 2861; 11) Centro ricerca contro le malattie infettive, e i rompiglioni; 12) Fuochi pirotecnici; 13) Arrusti & Mangia di primavera: carnevale e Settimana Santa; 14) Arrusti & Mangia estivo: Premio Poesia, carotispica, Zagara e rais, La notte dei sapori perduti.15) Arrusti & Mangia autunnale: sagra dell’uva musica e guinzaglio d’oro; 16) Arrusti & Mangia invernale: Presepe vivente e quello che ci suggerirete. Votatemi e sarete protagonisti del mio flop politico.
Cracolici strizza l’occhio a Lombardo
Disposti a sostenerlo, ma solo se chiude con il centrodestra”. La giunta presieduta da Raffaele Lombardo è sostenuta sulla carta da Pdl e Mpa. Ma all’interno del centrodestra sono nate divisioni che poi hanno portato all’azzeramento della vecchia giunta e alla formazione di un nuovo esecutivo senza l’Udc e con la presenza di alcuni tecnici. Il presidente Lombardo ha espresso plauso per il ruolo dell’opposizione e criticato i suoi alleati. “Il Pd serve alla Sicilia – sostiene il presidente del gruppo parlamentare Pd all’Ars Antonello Cracolici, deve essere in grado di dare una speranza di governo alternativo e per farlo occorre avere una strategia che sappia costruire nuove alleanza”. “Nessuna pregiudiziale – dice – nei confronti dell’Udc purché si liberi del sistema cuffariano. Lombardo azzeri la giunta e dichiari finito il centrodestra in Sicilia, solo a quel punto il Pd potrebbe essere
STORIE DI VITE VISSUTE
Una sera di estate in una nota gelateria paesana. La Cameriera: e con la conversazione di ieri avuta con due clienti, credo di aver sentito ogni genere di lamentele possibili. So che molti di voi non avranno mai la possibilità di passare 5 interi minuti della loro vita discorrendo amabilmente della preparazione di una coppa di gelato e so anche che, altrettante persone, purtroppo, non sono a conoscenza delle sostanziali differenze tra il gelato spatolato (ecco un’immagine esplicativa) e quello a palline (tanto per capirci). Per questi motivi (e per il fatto che sono convinta che una società ignorante è il primo passo verso la dittatura), vi ripropongo l’assurda conversazione in cui sono stato coinvolto ieri.
Io: buongiorno, cosa vi porto?
Clienti: vorremmo un gelato. Quanto è grande la coppa media?
I.: beh, 4 o 5 palline di gelato, mentre la coppa piccola sono 3 palline.
C.: ah. Non avete il gelato spatolato?
I.: sì… (no, non dirmi che mi sono beccata, di nuovo, una coppia di dementi), però per le coppe mettiamo le palline di gelato.
C.: ah, perchè a noi non piacciono molto le palline di gelato…
I.: (o mio Dio, continua a sorridere, ma scappa in fretta, che questi sono dei pazzi furiosi)
C.: sa, sembrano quelle cose, come quando a casa si avanzano dei pezzi di carne, o altra roba da mangiare e si mettono tutti insieme, per fare quelle cose…
I.: Polpette?
C.: sì, esatto, polpette. Ma come mai non fate il gelato spatolato?
I.: non saprei…è più comodo per le coppe, forse… (oh, cavolo.non sta succedendo sul serio…) quindi va bene una coppa media?
Vittorio Feltri contro Gianfranco Fini
Feltri è ritornato a sparare a pallettoni, ma questa volta l’invettiva contro Fini rappresenta una sua legittima opinione non supportata da fatti. Gianfranco Fini in tutti i sondaggi, è tra le prime tre posizioni tra i politici che godono di maggior fiducia in Italia. Il suo posizionamento “liberal” che Feltri reputa un tradimento, non si è manifestato adesso, ma si tratta di un lungo percorso personale e politico che dura ormai da tempo. L’invettiva del direttore de Il Giornale nasce come reazione, come vendetta alle dichiarazioni del presidente della Camera sul caso Boffo. La mia opinione sul caso la conoscete ed è inutile ripeterla, e aldilà dei toni francamente fastidiosi di Feltri, il suo errore sta nell’analisi politica: oggi il valore supremo che deve produrre un uomo politico è la credibilità che viene prima della notorietà e della visibilità e Fini caparbiamente, ormai da tempo, Leggi il resto di questo articolo »





