Archive del 13 settembre 2009
Sbatti il mostro in prima pagina
Ogni riferimento alla realtà è puramente casuale, recitano i titoli di coda, come si conviene per il cinema di denuncia sociale, anche se Bellocchio adotta proprio l’immagine di repertorio per ricostruire l’epoca in cui il film, che è del 1971, Per quanto schematico e programmatico, il film del regista piacentino inevitabilmente ci porta all’evidenza i meccanismi sottesi in un tipo d’informazione e nell’impiego che ne fa il potere in modo da forgiare un pensiero addomesticato in chi legge. Non desidero sbattere il mostro in prima pagina, perché, non è il momento, senza retorica, però, il mostro Ispica ce la. E se lo tiene stretto per sbatterlo in prima pagina quanto lo riterrà opportuno. Non c’è ombra di dubbio che l’avvento del Dott. Gilotta nel mondo della sanità iblea, abbia sconquassato i ritmi di potere del nostro concittadino On. Innocenzo Leontini. Leggi il resto di questo articolo »
LA FORZA DEL DESTINO Storia d’Italia dal 1796 ad oggi
Liberazione (1796 – 1799). Soldati! La vostra Patria ha il diritto di aspettarsi grandi cose da Voi. Sarete all’altezza di queste attese? Avete ancora battaglie da combattere, città da conquistare e fiumi da attraversare. Ognuno b rama di portare lontano la gloria dl popolo francese, ognuno brama di dettare una pace gloriosa, ognuno vuole, tornando al suo villaggio, poter dire c on fierezza “Ero nell’armata che ha conquistato l’Italia!”. Amici questa conquista io ve la prometto, Ma c ‘è una condizione da osservare, e bisogna che voi giuriate di osservarla; dovrete rispettare i popoli che libererete, punire gli orribili saccheggi. I saccheggiatori saranno fucilati senza misericordia. Popolo d’Italia, l’esercito francese viene a spezzare le tue catene; fatti avanti fiducioso ad accoglierlo. Napoleone Bonaparte, proclama all’armata d’Italia, 26 aprile 1796. Mentre Ugo Foscolo nel 1802, scriveva a Jacopo Ortis: “ Ma dove cercherò Asilo? In Italia? Terra prostituita premio sempre della vittoria. Potrò io vedermi dinanzi agli occhi coloro che ci hanno spogliati, derisi, venduti, e non piangere d’ira. Devastatori dei popoli, si servono della libertà come i Papi si servivano delle crociate. Ahi ! sovente disperando di vendicarmi mi caccerei un coltello nel cuore per versare tutto il mio sangue fra le ultime strida della mia Patria. Domenica 15 maggio 1796, giorno della Pentacoste, Napoleone Bonaparte entrò trionfalmente a Milano. Nel giro di pocoi pù di un mese il suo esercito di circa 30.000 uomini mal equipaggiati aveva ottenuto una serie di vittorie lampo contro i Piemontesi e gli austriaci, e adesso tutta l’Italia settentrionale e centrale era aperta davanti a lui. Leggi il resto di questo articolo »
HYSPICENIA FARMACIA COMUNALE
Cos’è una Farmacia Comunale? E’ una particolare tipologia di farmacia: di proprietà pubblica, cioè posseduta in maggioranza da un ente locale, il Comune, e da un soggetto giuridico professionalmente attrezzato. La facoltà di possedere farmacie comunali è prerogativa in capo ai comuni grazie a diverse leggi nazionali modificate in ultimo dal D. Lgs. 267/2000: la loro esistenza serve a garantire la fornitura dei servizi di cui le farmacie sono primarie erogatrici anche in assenza, o in casi di sospensione, dello stesso servizio da parte delle altre farmacie, che invece sono di proprietà privata. In occasione della revisione della pianta organica delle farmacie del 1994 (un documento che funge da piano regolatore delle farmacie) non aveva assegnato alcuna di esse alla proprietà comunale e per questo la farmacia pubblica non era mai stata istituita.
UFFICIO COMPLICAZIONE AFFARI SEMPLICI”,
Arguta imitazione dei vari nomi degli uffici statali . Succede a FC, nostro amato concittadino: Abbonamento TV. Nel momento della mia separazione a seguito del mio cambio di domicilio mi giunse l’ingiunzione da parte della RAI di attivare un nuovo abbonamento presso il nuovo domicilio. Fin quì tutto normale. Se non fosse che l’abbonamento presso il domicilio dove abitavo, e dove continuava ad abitare mia moglie, era intestato a mio nome ed era in regola con i pagamenti, e il domicilio dove ero andato ad abitare era casa di mia madre con già attivo un abbonamento RAI anch’esso in regola. Bene, comunico la cosa, e mi dicono che assolutamente allora devo disdire quello dell’abitazione che ho lasciato. Mi metto d’accordo e contestualmente mia moglie attiva un nuovo abbonamento a suo nome mentre io mando raccomandata di disdetta del mio (per il quale comunque era già pagata l’annualità in corso) indicando inoltre la situazione che gli apparecchi televisi erano rimasti nella vecchia abitazione a mio moglie che aveva attivato il suo nuovo abbonamento. Leggi il resto di questo articolo »
I tormenti del presidente Lombardo: Cibo, Scorte e Bunker
Gossip all’ARS. Raccontano i beni informati che la fedele Maria non sia più solo una preziosissima segretaria. Adesso fa qualcosa di davvero impagabile per il suo governatore: per lui, fa anche l’assaggiatrice. O è caffè o è pasta, è acqua o un involtino di pesce spada, lei prima sorseggia o mastica e poi abbandona ai piaceri della tavola un Raffaele Lombardo rassicurato e finalmente sereno. E’ l’ultima mania del governatore della Sicilia, l’uomo politico più potente dell’isola, il più protetto, il più assillato dalla sicurezza sua, il più diffidente e irritabile ospite mai entrato nelle splendide sale di Palazzo d’Orleans, la sede della Presidenza della Regione. E a Palazzo d’Orleans, di queste cose parlano anche i muri. Tutti raccontano da mesi e mesi delle “fissazioni” dell’ex democristiano che vuole fare la Lega del Sud mettendosi contro Alfano e Schifani, delle fobie, i tic, le nevrosi che accompagnano le sue giornate da quando è sbarcato da Catania a Palermo. E tutti sussurrano di quest’ultima sua angoscia del mangiare, sempre preparato dalle sicure mani della segretaria Maria Bonanno e – stando alle tantissime voci che circolano nel suo entourage – sempre assaporato dalla devota collaboratrice prima di finire in bocca al sospettosissimo governatore, una laurea in Medicina con tesi in psichiatria forense sul “nesso fra tradizioni popolari e costruzioni deliranti”. Anche perché Palazzo d’Orleans, negli ultimi tempi, è diventato un fortino. Gli piace sentirsi al sicuro Raffaele Lombardo. Leggi il resto di questo articolo »




