Archive del 20 ottobre 2009
Veleni che scuotono il Pdl e Lombardo
Sanità, giustizia, alluvione di Messina, rifiuti, perfino le Olimpiadi. Nel centrodestra siciliano è guerra aperta su tutti i fronti, con richieste di dimissioni incrociate tra le due fazioni interne al Pdl, che riguardano non solo il governo regionale, ma perfino palazzo Chigi. Quindici parlamentari vicini al presidente del senato Renato Schifani e al guardasigilli Angelino Alfano hanno infatti chiesto al sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianfranco Miccichè di lasciare il partito e il governo, perché «autore di un gioco di potere ormai non più tollerato dagli elettori del Pdl». Con il “ribelle” presidente del Cipe si sono schierati subito non solo i “suoi”, ma anche i finiani dell’isola, che si sono dissociati dai “lealisti” per le «posizioni ostili e pregiudizialmente contrarie al governo Lombardo, che a parole dicono di sostenere». Ma procediamo con ordine. Nei giorni scorsi, due vicende drammatiche hanno riacceso il confronto all’interno della maggioranza siciliana e tra questa e il governo di Raffaele Lombardo. La prima riguarda l’alluvione di Messina, che ha provocato trenta morti, e il dirottamento dei fondi destinati per il riassetto idrogeologico di quel territorio alla provincia di Siracusa, ad opera dell’allora assessore (siracusano) Sorbello.
Ineccepibile affermazione
“Se davvero si vuole rinnovare la politica e si vuole che essa appaia nel modo più chiaro come un’attività al servizio dei cittadini, la prima cosa che si deve fare è dare valore ai programmi elettorali. La vera moralità di un politico si misura nella sua volontà e capacità a rispettare quanto più possibile gli impegni che ha preso con gli elettori…”. Verità sacrosanta. Affermazione che non fa una grinza. Ineccepibile. Parole, parole, parole, soltanto parole… Era il motivetto che ci faceva compagnia ai tempi della nostra giovinezza! Infatti, non basta dirle, se le parole sono vere e sincere vanno testimoniate e, qualora disattese, bisogna trovare il coraggio “morale” di dire ho fallito o almeno cercare plausibili giustificazioni per dimostrare che non si è tradito. Leggi il resto di questo articolo »
Saldi
Dire che sono deluso dalla politica è un eufemismo. Sono deluso dalla politica nazionale e dalla pseudo-politica locale. Le notizie che rimbalzano sulle prime pagine di tutti i giornali sono favole già sentite, già lette, possono cambiare solo di qualche virgola. Ed il tutto è riflesso a livello locale, vedi politicanti ignoranti, adulteri, bugiardi, antidemocratici e menefreghisti dei “propri” cittadini. Leggi il resto di questo articolo »
Nasce la banca del Mezzogiorno
Approvato dal Consiglio dei ministri il 16 novembre 2009 un apposito disegno di legge finalizzato a creare le condizioni finanziarie per uno sviluppo del credito nel Mezzogiorno, per un riequilibrio economico dell’intero territorio nazionale, per acquisire un rapporto più bilanciato fra impieghi e depositi nelle diverse aree del Paese, nonché per fare fronte ai problemi strutturali che tuttora incidono sul credito nel Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia). Il nuovo intervento si basa su tre direttrici fondamentali: 1) incrementare la capacità di offerta del sistema bancario e finanziario del Mezzogiorno; 2) sostenere le iniziative imprenditoriali più meritevoli; 3) canalizzare il risparmio verso iniziative economiche che creino occupazione nelle Regioni meridionali. Leggi il resto di questo articolo »





