Archivio di novembre 2009
Quattro soluzioni per una crisi
Il silenzio odierno dei comunicati stampa sulla crisi della Regione testimonia che qualcosa si muove e che i nodi stanno finalmente arrivando al pettine. La settimana che va a concludersi ha segnato un’accelerazione nei tempi della crisi, con la tesissima seduta dell’Ars di mercoledì conclusasi con un rinvio strappato in extremis e con l’ultimatum del Pdl lealista che ha chiesto a Lombardo di mettere a posto le cose entro e non oltre la prossima seduta dell’Ars, fissata per mercoledì prossimo. La scadenza si avvicina e se non ci si arriverà con lo straccio di un accordo, la guerra tra ex alleati si riaccenderà magari con l’impallinamento dell’assessore Armao. Col passare delle ore e dei giorni, nel grande caos in cui la Regione è sprofondata cominciano a delinearsi con maggiore chiarezza le (poche) vie d’uscita possibili. Vie impervie, strettissime, che rendono il finale della tragicommedia di Palazzo tutt’altro che scontato. Leggi il resto di questo articolo »
Il bello della politica
Le belle foto della Mussolini in decoltè distraggono per qualche momento dalla difficile situazione politica nella quale si trova la nazione e la regione Sicilia dimostrando che il “Signore da il pane a chi non ha i denti”. In tutti sensi insomma. Complimenti per tutti. Alla Mussolini per le capacità che riesce ad estrinsecare e ai politici siciliani per quello che sanno fare. Praticamente solo parole. Non siamo interessati a geometrie variabili né ad appelli a singoli deputati che certamente respingeranno al mittente qualsiasi ipotesi di trattativa personale”. Il co-coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Castiglione ribatte così al governatore Raffaele Lombardo che ieri aveva annunciato la sua presenza in aula all’Ars mercoledì prossimo per presentare un programma riformatore di rilancio dell’azione di governo.” Leggi il resto di questo articolo »
sondaggi
L’esperienza dell’ultimo sondaggio ci ha convinti che i sondaggi politico-elettorali hanno una forte presa sui lettori-elettori. E per questo motivo Siciliasud.net si è attrezzata alla bisogna, consentendo un solo clic per singola persona Es. se il preside Bellisario, ricoverato al Maggiore di Modica per falanci martoriate appena dimesso con terapia di esercizio cliccatorio. Volesse ripetere l’esperienza dell’ultimo sondaggio, rimarrebbe deluso, il computer non si farà cliccare più di una volta. Grazie alla critica costruttiva del Preside Bellisario, siamo riusciti, con grossi sacrifici. a dare un prodotto serio, efficace e credibile. Lo Staff di Siciliasud.net rende noto che a partire da dicembre mette a disposizione a qualunque Comitato elettorale di forza politica impegnata nelle Elezioni amministrative 2010 ne faccia richiesta, un proprio Spazio, nel cartaceo e in rete, Riservato fino alla conclusione della campagna elettorale e/o eventuali ballottaggi. Leggi il resto di questo articolo »
Rosario Fiorello Sindaco di Ispica
Siciliasud sta promuovendo un sondaggio provocatorio inerente alla candidatura a sindaco di “Fiorello”, showman infaticabile siciliano e artista finito. Motivo della scelta è Vittorio Sgarbi, primo cittadino di Salemi, preso come esempio per fare rinascere Ispica (”Proviamo ad immaginare quale valore aggiunto potrebbe apportare una situazione del genere. Quale squadra di assesori potrebbe partorire la genialità di un uomo che nella vita piuttosto che parlare ha dimostrato con i fatti ciò che vale“). La provocazione non è nuova. Si ricorda, ad esempio,questo post di BlogSicilia del 28 luglio scorso, dal titolo: “Vittorio Sgarbi, il sindaco ideale di Palermo“.Insomma, un altro attestato di stima per il sindaco salemitano (e di riflesso per l’artista augustano) ma anche una critica forte nei confronti dei politici locali, incapaci di accontentare la domanda dell’elettorato
Rinasce l’Udc ad Ispica
San Giuseppe ha fatto il miracolo. Ieri venerdì 27 alle ore 11,00 presso la locale sezione Udc di Via Roma in Ispica, una conferenza stampa tenuta dal coordinatore sezionale di Ispica l’On. Peppe Drago, ha sancito la rinascita dell’Udc ispicese. In effetti è dal 2007 (più o meno) che il partito di Casini ispicese latita, lasciandosi esaurire, fino alla totale scomparsa, come soggetto politico, per carenza di leadership, non c’è stato partito. Ogni responsabile era un partito a se. Una querelle lunga un paio di anni tra le due anime: i Draghiani Assessori Tringali e Pellegrino, sostenitori indefessi del governo Rustico e gli “incazzati” i Consiglieri Bellisario e Pisana. Il ritorno al partito è stato salutato con entusiasmo, finalmente ritornano le regole. E le regole vanno rispettate e non potranno essere disattese. Il coordinatore Drago, così si è voluto presentare, e non come commissario, ha ribadito: oggi c’è la leadership che si farà carico di dialogare con il sindaco e con le forze che lo sostengono per una visione generale della gestione Rustico, sottolineando l’impegno di assoluta lealtà qualora vengano rispettati i bisogni e le proposte del partito. Occorre, quindi, mettere in essere un confronto a tutto campo alla ricerca di un’intesa generale. La nostra strada deve essere quella di una allenanza riformatrice rigorosamente non influenzabile dal populismo. Drago ha voluto esplicitare l’impegno di proporre alla coalizione di governo un progetto strategico, condiviso da tutta la componente, decisamente coesa, facente parte del direttivo. Leggi il resto di questo articolo »
PDL: il partito che non c’è, che non funziona, che crea problemi.
Togli Berlusconi e crolla il PDL. Togli l’imprenditore di Arcore e si liquefà il partito-azienda. Togli l’eclettico personaggio e il mix tra Forza Italia e An evapora. Gianfranco Fini stavolta ha ragione: questo PDL, creato a tavolino, privo di ossatura, inventato da un uomo che eterno non sarà, non può funzionare. A meno che non lo si strutturi e non gli si dia la conformazione del partito tradizionale – come era la DC, il PCI, l’MSI – con forti ed ovvie aggiunte innovative. Un partito, cioè, che abbia una classe dirigenziale formata e selezionata nel tempo, con tanto di tessere e congressi, mozioni e dibattiti, e che non prenda ordini dai propri rappresentanti eletti al Parlamento o in altre sedi istituzionali. Un tempo il segretario di una sezione era il segretario di sezione: faceva sentire la sua voce nei confronti del senatore, dell’onorevole o dell’assessore o del consigliere comunale o del sindaco. Oggi, il gran capo, il capo e il capetto – insomma gli eletti – mettono le loro pedine dove più gli aggrada, andando dietro a quella politica del pro domo sua, che, detta in altri termini, significa: per i cavoli propri ed i propri interessi. Non che prima fosse tutto rosa e fiori. Però un’articolazione democratica, fatta di pesi e contrappesi, esisteva. Oggi non più. Sinora il partito immagine (PDL), fondato su tv e giornali popolari, ha funzionato nelle elezioni ai più alti gradi. Quando però si arriva ai livelli più bassi, come i municipi o le province, oppure si guarda in prospettiva, funziona meno o addirittura potrebbe non funzionare più. Leggi il resto di questo articolo »
Caos all’Ars, altro rinvio L’Udc accusa Lombardo
Sembrava dovesse essere una seduta interlocutoria, volta a chiedere un ulteriore rinvio per consentire al governo di proseguire la verifica politica, in seguito alla bocciatura del Dpef di due settimane fa. E invece la riunione all’Ars, dove tra l’altro si sarebbe dovuta discutere la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Armao, è stata piena di colpi di scena. Il più clamoroso, l’attacco del capogruppo dell’Udc, Rudy Maira, che ha accusato Raffaele Lombardo, secondo lui, reo – letteralmente – di aver marinato l’aula. Il presidente della Regione non si è presentato a Sala d’Ercole, dove all’inizio della seduta è stata letta una sua lettera per comunicarne l’assenza a causa di “impegni istituzionali fuori sede. In mattinata – si legge nella missiva del leader autonomista – sono stato a Messina sui luoghi dell’alluvione. Nel pomeriggio a Roma per discutere del patto di stabilità e del contratto di servizio con le ferrovie”. Ebbene, la presunta trasferta a Roma del segretario dell’Mpa, secondo Maira non c’è stata affatto, anzi. Leggi il resto di questo articolo »
centro: Casini, verso un nuovo partito con Rutelli e Montezemolo
(ASCA) – La Costituente di centro era gia’ volta a superare l’Udc verso un ”partito nuovo” ch epossa riunire i moderati di un grande centro, ad esempio Francesco Rutelli e poi il grande sogno: Luca di Montezemolo. E’ quanto il leader Udc Pier Ferdinando Casini ha affermato in una intervista al settimanale ‘L’Espresso’. L’area di centro -viene chiesto- si affolla di un nuovo arrivo, il partito di Rutelli. Teme la concorrenza? ”Nessun timore, vorrebbe dire -ha risposto Casini- che siamo poco sicuri di noi. L’uscita di Rutelli dal Pd e’ il primo fatto vero di discontinuita’, nonostante i tentativi di ridurlo a un fatto marginale dal punto di vista numerico, coglie un disagio reale. Sono anch’io giornalmente destinatario di attenzioni da parte di esponenti del Pd che chiedono di parlarmi. Con Rutelli abbiamo discusso a lungo, le sue idee sono le nostre”. E allora che aspettate a mettervi insieme? Leggi il resto di questo articolo »



