I sondaggi di Siciliasud.net        


           

Archivio di febbraio 2010

Il movimento ispicamare come trampolino di una nuova economia

                                                                                                

Un piano di rivalorizzazione delle risorse ambientali e culturali non aggressivo è nell’intenzione del Movimento Ispicamare. Abbiamo risorse di portata, per così dire, imponderabile: il mare, la costa, tutta la natura circostante, fino ai pantani Longarini e Cuba, e più all’interno, sotto i piedi della città, la Cava. Nella filosofia del Movimento Ispicamare, nel suo programma chiaro e definito, c’è la volontà di creare economia a partire da queste risorse, con una politica nuova che integri la produzione di attività lavorative con le prerogative ambientali. Finora è stato fatto il perfetto contrario e i danni delle scelte e degli interventi di una politica scellerata sono sotto gli occhi di tutti. Ad esempio, la miopia degli specialisti che hanno progettato e fatto costruire il porto di Pozzallo ha eroso gran parte della nostra costa ed ora occorre un intervento serio in termini sia tecnici che economici per riparare i danni perpetrati al litorale; qualcuno dice che i finanziamenti ci sono e noi vogliamo essere fiduciosi. A ben riflettere tutto ciò è un fallimento della politica che non riesce ad imporre degli stili operativi improntati alla ragionevolezza degli interventi e alla salvaguardia dell’ambiente. Occorre voltare veramente pagina. Il Movimento Ispicamare si pone come punto di rottura col passato e consapevole soprattutto del fatto che il vero problema da affrontare è l’occupazione dei giovani, ha semplicemente volto lo sguardo verso la costa ed ha trovato dopo un’attenta analisi delle risorse e dei suoi punti di forza, che proprio qui può rinascere il futuro occupazionale di Ispica. Occorre rendere viva tutta la fascia costiera, implementandola con l’inserimento morbido di tutta una serie di infrastrutture che trasformino un territorio in buona parte abbandonato a se stesso in luogo fruibile e gestito attraverso il lavoro in grado di attrarre turismo e di soddisfarlo. Attraverso la costituzione a frazione di tutto il territorio marino, un’agenzia per lo sviluppo del turismo della fascia costiera si farà carico della  gestione logistica dei Punti di forza e delle risorse della costituenda Frazione Geografica “Marina di Ispica”. Il Movimento” Ispicamare” vuole essere il trampolino di rilancio dell’economia della città, soprattutto per i giovani, sempre più disorientati e sottratti al mondo del lavoro.

                                                                                                                                                                                                                                                                     Domenico Quartarone

Buona e cattiva amministrazione

Tante Amministrazioni locali riescono a far passare un messaggio di “buona Amministrazione “investendo tanti soldi in comunica zione. Inondano il paese di riviste auto celebrative, compaiono quasi tutti i giorni sia sui giornali che nelle televisioni locali. Pubblicizzano qualsiasi iniziativa , anche la più inutile, purché si dica : “come sono bravi”! Nella foga di comunicare molte volte ci propinano sogni e cose che non accadranno mai ma non ci comunicano mai quello che tutti noi vorremmo sapere. Un primo segnale da valutare con attenzione e che , a mio parere, rappresenta la spia più importante per definire buona un’Amministrazione è dato proprio dalla comunicazione che questa pone in essere ! Un’Amministrazione attenta, sui temi di interesse maggiore per la collettività, usa in genere una comunicazione preventiva , lo fa per instaurare una forma attiva di partecipazione da parte dei cittadini . Il secondo passaggio è poi dato dalla trasparenza e con il dialogo con ii cittadini, attraverso un pubblico dibattito, fanno le loro proposte o, semplicemente, condividono quanto si discute ! Leggi il resto di questo articolo »

Mons. Crociata. La Chiesa e il Mezzogiorno

                                                                                            Le denunce dei vescovi italiani contenute nel documento ”Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno”, non riguardano solo il Sud, pur nella coscienza che ”non sarebbe legittimo guardarlo e considerarlo come un problema a parte, un problema da isolare, una malattia da tagliare fuori dal circuito”, ma l’intero Paese oggi sempre piu’ al centro di scandali e corruzione. A spiegarlo e’ oggi il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata all’indomani della pubblicazione del documento. In una intervista rilasciata alla Radio Vaticana, il presule ha affermato che le considerazioni contenute nel documento ”in questo momento, diventano anche un’occasione in piu’ per maturare una riflessione e una risposta alle esigenze e ai problemi che anche la tornata elettorale puo’ porre”. Per quanto riguarda il nostro Mezzogiorno per Crociata ”c’e’ al’esigenza che il Sud tutto intero, le popolazioni con le loro classi dirigenti, si facciano carico dell’impegno di rispondere alla chiamata storica di questa stagione di vita del Mezzogiorno, per mettere tutto l’impegno necessario a progredire”. Ma lo sguardo dell’episcopato italiano, ha sottolineato il segretario della Cei, va ”all’intero Paese che resta una preoccupazione di primo piano del documento. Voglio pero’ precisare – ha poi aggiunto mons. Crociata – che intendiamo democrazia in senso lato, cioe’ nel senso dello sviluppo, della crescita, del cammino del Paese, non in sensi riduttivi”

Mpa asso pigliatutto

Sta tentando anche con Ispica. Il temporeggiare  dei Colonnelli regionali e provinciali è dovuto alla scarsa coesione dei soldati locali autoproclamatosi  decisori degli eventi politici lispicesi, con la presunzione di proporsi ago della  bilancia del futuro di questa martoriata città le cui colpe sono l’inefficienza dei pseudo autonomisti locali. Rapporto con la città zero, comunicazione zero, visibilità zero  somma degli addenti zero. Vogliamo serrare le fila?  Smettetela di vendere fumo e  compatti dimostrate di avere capito la filosofia del vostro leader. Raffaele  Lombardo. Auspichiamo un rientro ponderato di tutte le forze Lombardiane e che l’evento sia foriero di stabilità politica di Ispica.  Passiamo alla  diatriba di Mimì Arezzo con l’Asi. Molti organi di stampa hanno interpretato le decisioni dei sindaci di Modica e Pozzallo di revocare le loro nomine nell’ambito dell’assemblea dei soci  come un chiaro segno di intervento lombardiano all’interno di questa istituzione. Ma l’MPA rigetta le accuse. Oggi interviene Mimì Arezzo coordinatore provinciale del movimento che in mattinata ha rilasciato un’intervista a Teleiblea utilizzando la metafora del lupo e dell’agnello. Insomma non è l’MPA a fare il lupo questo è il succo anche del comunicato che ci ha inviato il seguente comunicato:  ” Leggi il resto di questo articolo »

   Esperienza – Correttezza – Rispetto - Parola

Amministrative si vota il 3o e il 31 maggio 

Cari giovani ispicesi,

 

Vi siamo vicini “Ispicamare” è il vostro futuro

Abbiamo riferito, in maniera insistente, sulle pagine del nostro periodico cartaceo e sul sito on line Siciliasud.net,  la volontà, dopo una attenta e puntuale disamina, di occuparci  dei bisogni materiali ed immateriali dei nostri giovani. Un impegno che abbiamo assunto con determinazione. Siamo caparbiamente attrezzati a venire a capo della matassa.  L’evidenza del disagio dei giovani ispicesi ci ha stimolati alla ricerca di una soluzione che dia entusiasmo e fiducia dell’avvenire. Una attenta riflessione ci suggerisce un’ulteriore indagine su quali risorse potesse essere possibile costruire il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. E la risposta è arrivata nell’immediato sottolineando la rivisitazione e la rivalutazione della litoranea ispicese nel recuperare il recuperabile e costruire le premesse di un futuro accettabile.  Alla luce dei risultati di indagini si è voluto elaborare una bozza di studio sulla reale situazione della fascia costiera. In possesso degli elementi di indagini si è arrivati alla conclusione stabilendo quali progetti strategici possono essere messi in  atto per contribuire alla ricostruzione dell’unica consistente  risorsa che Ispica ha la fortuna di possedere e che mai nessuno ha  avuto voglia di sfruttarla per l’intera comunità. Tutto il resto è demagogia e volgare retorica. Così il gruppo di studio della fascia costiera,decide di rivolgersi alla politica  costituendo un Movimento “Ispicamare” una lista civica con i suoi venti Consiglieri Comunali e il candidato  Sindaco alle prossime amministrative del 2010 Un binomio,  di sicuro fascino              

Sviluppo sostenibile e Occupazione.

 Lo sviluppo sostenibile: Investire, Produrre, Lavorare. L’Occupazione: Sentirsi sicuri sapendo che il movimento “Ispicamare” è vicino ai loro interessi. Costruiremo insieme, in piena democrazia partecipata, il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Vogliamo rappresentare chi chiede certezze del proprio futuro

I giovani fuggono

Mi chiedo: ma è mai possibile che questa città sia fatta per far fuggire i propri giovani verso lidi lontani? Talenti indiscutibili, ragazze e ragazzi con tanto di titoli di studio, intelligenze brillanti, semplici operai, muratori, imbianchini e chi più ne ha più ne metta, vivono a mille miglia e più da Ispica, loro città d’origine, perché qui non hanno possibilità di lavoro, di espressione… di vita. È penoso, inaccettabile, triste. E tutto ciò accade sotto gli occhi ciechi di chi amministra la città. Ad Ispica rimangono in pochi, perché poco c’è da fare. È una continua emorragia e chi scrive ha vissuto quindici anni della sua giovinezza fra varie città d’Italia, sempre con gli occhi pieni di nostalgia e di rammarico per la propria città di origine, per la propria isola. E la cosa che più scatena la nausea sono  i discorsi dei nostri governanti: ma come fanno a decantare la città quando una crisi tutta paesana la sta muovendo sempre più verso il baratro? Non provano compassione per i molti ragazzi che frequentano le Scuole Superiori e poi le Università con la speranza di farsi una posizione dignitosa all’interno del mondo del lavoro (leggi: società).  Leggi il resto di questo articolo »

Piano casa ancora problemi

Il Governo presenta un progetto “piano casa”, le trombe del mastodontico ufficio stampa diramano la notizia, il PDL Sicilia, quello non leale per intenderci, visto che l’altro, quello originale viene definito PDL dei lealisti che fanno riferimento ad Alfano e Schifani, presenta una richiesta di emendamento non appoggiata dal governo Lombardo e sconfessata dal PD. La maggioranza variegata frana a valle e ciò può significare il mal di stomaco di questo o quel gruppo che non ha ottenuto “visibilità”, leggasi poltrone. E così, con la Sicilia che frana, per simbiosi, non può che franare anche Lombardo con tutti i … filistei. Ma oggi, il governo ha ben altre cose da pensare, c’è la BIT dove bisogna presentare la “Sicilia che non c’è Trovare un politico che faccia seguire i fatti alle dichiarazioni d’intendo è difficilissimo se non impossibile”.  Lombardo sostiene: “Il mio autonomismo è la vera unità d’Italia. I siciliani sono stati truffati da Cavour, massacrati da Garibaldi. Gli Stati preunitari potevano evolvere verso una confederazione, invece i Savoia ci hanno invaso, hanno accentuato razzismo e disuguaglianza tra Nord e Sud. Ma ora ci sono io, c’è l’Mpa». Leggi il resto di questo articolo »

Stiamo superando la soglia di guardia del pericolo

 Se non esplode la rivolta è solo perché la nausea ora prevale sul dissenso, il disgusto frena la ribellione. Ma non è detto che duri a lungo. Ha ragione Berlusconi a suonare l’allarme e a dirsi preoccupato: avrà pure letto sondaggi riservati, ma ha capito che siamo sull’orlo di un burrone e questo Paese sta raggiungendo uno dei suoi punti più bassi. Non dirò il più basso perché non bisogna mai esagerare, le vie dello squallore sono infinite e abbiamo un’esperienza storica assai ricca e varia del degrado.  Come è successo al festival di Sanremo e agli emanueli filiberti, anche il livello di attenzione alla politica è alto, ma il livello di consenso alla politica è ai minimi storici. Nella migliore delle ipotesi, che coincide poi con la peggiore, i grandi ascolti vogliono dire che questo Paese si rispecchia e si ]riconosce perfettamente nel degrado dei partiti e dei poteri. Ma questo non consola, semmai aggrava la situazione; e impone a chi ha qualche possibilità di incidere sulla realtà una responsabilità in più. Se il Paese degrada come la sua classe dirigente, è dalla classe dirigente che si deve ricominciare per reagire e rimediare. Perché una classe dirigente non deve solo rispecchiare il Paese ma deve anche guidarlo. Leggi il resto di questo articolo »

Un Progetto semplice ed appetibile

ll progetto che è stato definito semplice è una specie di uovo di colombo a cui nessuno però aveva pensato: istituire a frazione l’intero territorio includente le tre località di S.M. del Focallo, Ucca Marina, e Marina Marza e conseguentemente dotarlo di tutte le infrastrutture necessarie perché assuma carattere specifico di località urbana marina con ciò che ne segue in termini di ricaduta economica e di occupazione per la città di Ispica.  Il Movimento Ispicamare  nasce  per costruire un futuro alle giovani generazioni ispicesi e ha tutte le carte in regola per  procedere verso gli obiettivi che si è fatto carico di raggiungere avendo esplorato, in maniera scientifica le peculiarità della risorsa turismo. Ecco l’opportunità di trasformarsi in lista civica con un proprio candidato sindaco,  e concorrere alle prossime elezioni amministrative 2010. 

La nostra proposta

 Per le prossime elezioni amministrative, si può riassumere nel binomio: Sviluppo sostenibile e Occupazione. Lo sviluppo sostenibile: Investire, Produrre, Lavorare. L’Occupazione: Sentirsi sicuri sapendo che il movimento “Ispicamare” è vicino ai loro interessi. Oggi siamo pronti a realizzare concretamente e responsabilmente le scelte migliori per rendere il territorio di Ispica più efficiente, più moderno più prospero e solidale. Costruiremo insieme, in piena democrazia partecipata, il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Vogliamo rappresentare chi chiede certezze del proprio futuro

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