I sondaggi di Siciliasud.net        


           

Archivio di marzo 2010

Un gesto carino per il Gov. Lombardo da parte dell’On.Leontini

”Non ritengo che l’onorevole Lombardo, sotto inchiesta a Catania per concorso esterno con la mafia come riportato da alcune testate giornalistiche, debba dimettersi per motivi giudiziari”. Lo dichiara il capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini, in merito all’iscrizione nel registro degli indagati del presidente della Regione. ”Ho, in precedenza, già espresso la mia valutazione sulla situazione politica regionale – spiega – reiterando una posizione chiara e finalizzata a sostenere che Lombardo, se non rientra nell’alveo della coalizione che lo ha eletto, piuttosto che alimentare accordi con la sinistra, a tradimento della volonta’ popolare, farebbe bene a dimettersi e a richiedere il responso degli elettori. La vicenda giudiziaria non e’ di nostra competenza – conclude Leontini -lavoro portato avanti dalla magistratura.

 

 

 

Noi siamo fiduciosi riguardo alRimangono le nostre preoccupazioni e i giudizi politici gia’ espressi

L’On Leontini punta in alto

Il deputato all´Ars punta in alto per rilanciare in provincia la corrente originaria del partito che si contrappone a quella del Pdl Sicilia che fa capo a Gianfranco Miccichè Aumentano di settimana in settimana le adesioni al Pdl in provincia di Ragusa e la soddisfazione si sente nelle parole del Capogruppo all’Ars Innocenzo Leontini. I nuovi iscritti sono arrivati in massima parte dal versante ipparino. Alcuni consiglieri di quartiere, finora dell´Mpa, sono passati al Pdl. Michele Nativo, consigliere di quartiere a Scoglitti, Marco Battaglia e Ottavia Salerno consiglieri di quartiere a Vittoria sono passati dall´Mpa al Pdl seguendo la linea politica di Leontini. Ma Leontini ricorda anche alcuni recenti passaggi al Pdl, come quello di Carmelo Mezzasalma, responsabile giovani di Vittoria, così come Giacomo Salerno, ex consigliere provinciale passato da Fi nell´Mpa e adesso per l´appunto nel Pdl. A far compagnia a questi nomi anche quelli di Ignazio Lomgobardo, imprenditore e di Gioacchino Filoramo, qualche tempo fa nel cda dell´Ato Ambiente. Decisamente soddisfatto Leontini, che punta in alto per rilanciare in provincia la corrente originaria del partito che si contrappone a quella del Pdl Sicilia che fa capo a Gianfranco Miccichè.

Lombardo nel cono d’ombra della mafia

 

Lombardo nel cono d’ombra della mafia. L’Isola che non c’è dovrebbe avere governanti cristallini, capaci di sciorinare atteggiamenti immacolati e vite irreprensibili. Non entriamo nel merito delle accuse a Raffaele Lombardo. Non le conosciamo nel dettaglio delle carte. Non giudichiamo. Osserviamo, da cronisti, l’ennesimo sconquasso. Un’altra falla nella chiglia siciliana, provocata da un articolo di giornale che ha proiettato la figura del governatore, innocente fino a prova contraria, nel cono d’ombra della mafia, agli occhi dell’opinione pubblica. E – beninteso – crediamo che i giornalisti abbiano appena una colpa: quella di avere compiuto il loro dovere. Ma diventa difficile pure respirare in una terra gonfia di retorica e di veleni. In alto, nel cielo splendente di frasi fatte, si stagliano le figure degli eroi antimafiosi che morirono per consegnarci un futuro migliore. In basso, le pietre acuminate. E sotto le pietre, a ogni calcio, spunta una presunta vipera mafiosa. Vera o falsa che sia, quando morde la speranza dei cittadini il delitto incalcolabile è già stato consumato. Come possano coesistere vipere e cielo dei martiri nella stessa Isola che c’è resta un mistero. Leggi il resto di questo articolo »

Il randagismo nella bassa iblea

Sabato 26 marzo scorso alle ore 17,30 presso Palazzo Spadaro a Scicli si è tenuto un importante convegno sul randagismo, promosso dal   Movimento V. Brancati e dal Comune di Scicli. Erano presenti istituzioni locali e nazionali, Tutti sono intervenuti ed hanno detto e raccontato le proprie considerazioni riducendo il dibattito a mera dialettica retorica  con un solo punto convergente. Tutti lamentavano l’insufficienza delle risorse. Per risolvere il problema randagismo ci vogliono i soldi.   Leggi il resto di questo articolo »

I giovani sono la soluzione,non il problema

Ispicamare è scesa in campo in  aiuto ai giovani ispicesi per favorire la loro partecipazione al governo della città. Dare alle nuove generazioni un ruolo attivo allo sviluppo, attraverso le loro idee, la creatività e la fantasia . Della politica non importa loro nulla. Il diritto di voto può essere un primo passo, poi bisogna dare loro delle responsabilità e ascoltarli. A loro interessa incontrare un testimone. I testimoni fanno nascere entusiasmo. Invece assistiamo a una guerra dichiarata contro i giovani. Usati dal mercato perché comprino, comprino, comprino. Abituati a vedere televisione spazzatura fatta da chi è indegnamente interessato solo all’audience. Se abbiamo giovani che valgono poco è anche perché nei media trovano un certo tipo di modelli: se non paghi le tasse sei furbo, se non sei volgare non sei un uomo, se non hai più donne non conti nulla. Quanti giovani devono ancora “schiattare” di droga prima che gli adulti si facciano delle domande? Invece di seguire pseudo-educatori che predicano il “minor danno”, cerchiamo di puntare al “maggiorguadagno”.  

 

E Miccichè colpisce Santoro

 

 A Gianfranco Miccichè lo show di Michele Santoro “Raiperunanotte” non è proprio piaciuto. E il leader Pdl Sicilia non lo manda certo a dire, anzi, sul suo blog (http://www.gianfrancomicciche.net/) pubblica un post al vetriolo contro il tribuno rosso tacciandolo di “giornalismo di trincea comunista”.Ecco il testo del post miccicheiano: “Mi sono sforzato di seguire la trasmissione di Michele Santoro, andata in onda ieri su Sky tg 24 e sul web. Come al solito, è stato un festival di messaggi demagogici, tipici del clichè santoriano. E’ giusto questo? E’ giusto pensare che la libertà di Santoro debba coincidere con la sua libertà di ingiuriare, infamare, infangare, fare processi di piazza, costruire trasmissioni che ormai sono veri e propri format di propaganda ostile? E’ giusto pensare che il diritto di una parte politica e della sua massima espressione a non subire violenti attacchi mediatici debba cedere il passo alla presunta libertà d’espressione, che è in realtà libero e incontrollato esercizio di una pressione comunicativa costante, fuorviante e demagogica? E il tutto, quel che è peggio, costruito sulla base di luoghi comuni, artatamente creati in anni di menzogne e pratiche persecutorie delle più dure, delle più squallide, delle più disparate … della serie: se non puoi sconfiggerli alle urne, annientali in tv, in piazza, in tribunale! Comunque, grazie Santoro! Finchè ci saranno quelli come te, che fanno trasmissioni come le tue e finchè le tue trasmissioni saranno così seguite, noi avremo lunga vita, perchè per fortuna il popolo italiano è un popolo intelligente, che sa discernere la serietà del fare dal populismo sterile, il bene dal male, l’amore per un popolo dall’odio per il rappresentante di quel popolo, la verità dalle menzogne; e alla fine sceglie. E sceglie bene, sceglie Silvio Berlusconi!

La contraffazione agroalimentare

All’estero sono falsi più di tre prodotti alimentari “italiani” su quattro. Sulle “spalle” del made in Italy si genera un volume di affari delle contraffazioni e imitazioni cinque volte superiore. Le esportazioni dall’Italia raggiungono il valore di 16,7 miliardi di euro ma rappresentano appena un terzo del mercato mondiale delle imitazioni di prodotti alimentari made in Italy che vale oltre 52 miliardi di euro (e che supera la metà del fatturato complessivo alimentare italiano). E a fronte dell’export made in Italy, attraverso il commercio di prodotti che non hanno nessun legame con il nostro Paese, vengono generati altri 60 miliardi1. La pirateria agroalimentare internazionale utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che fanno solo richiamo ai prodotti della tradizione italiana, dando vita al fenomeno dell’italian sounding: dai formaggi ai salumi, dal caffè ai biscotti, dall’olio di oliva ai condimenti, dalla pasta ai vini. A causa dei crescenti flussi di merci provenienti dall’estero,determinano considerevoli penalizzazioni, in primo luogo (ma non solo) in termini di mancati redditi per le imprese agricole. Il falso made in Italy riesce così ad arrivare prima di quello originale, compromettendone sempre più la crescita e la competitività. I Paesi più attivi nel mercato del falso made in Italy sono Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Ma anche Giappone, Canada, Argentina, Germania, Regno Unito. Sul solo mercato statunitense appena il 2% dei consumi di formaggio italiano sono soddisfatti con importazioni di prodotti made in Italy, mentre per il resto è coperto da imitazioni e falsificazioni ottenute sul suolo americano con latte statunitense del Wisconsin, di New York o California. Sempre negli Usa, è contraffatta una bottiglia su due di vino italiano. Il volume di affari americano dei soli formaggi e vini falsi raggiunge complessivamente i 2,5 miliardi di dollari. La competitività della filiera e del mercato agroalimentari nazionali sconta poi il  prezzo al ribasso della produzione contraffatta (realizzata “in   perdita di fiducia e diseducazione alimentare dei consumatori; rischi per la salute e sicurezza alimentare dei cittadini.

Giovani non avete altra scelta, siate originali

 

E’ un pensatoio, una fucina di idee  alimentate dal coenzima “Futuro Giovane”  L’indirizzo del Movimento  è quello dei giovani, protagonisti del loro futuro. Ispicamare non  può essere clonato né copiato  né confuso con altri soggetti, E’ unico nel suo genere  è diverso è creativo è innovativo nel rispetto delle pari opportunità. La maggioranza è donna. Esperienza  zero, volontà tanta immenso l’entusiasmo. Il movimento sarà presente alle prossime elezioni amministrative del 30 maggio prossimo  con 20 consiglieri e un sindaco giovane, aitante ed acculturato

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