Archivio di settembre 2010
Udc: l’addio dei ‘siciliani’, ‘Popolari per l’Italia’ nuova componente alla Camera
(Adnkronos) – I cinque parlamentari ex Udc ci tengono a chiarire di non essere in vendita e rivendicano autonomia al voto di domani. “Non intendiamo risolvere i problemi della maggioranza, ma siamo allettati dall’idea di dare una mano a salvare il paese”, ha assicurato Romano. Che ha aggiunto: ”Si e’ parlato di compravendite. Bene ha fatto Mannino a dire che vale piu’ di Ibrahimovic. Sostenere che ce ne andiamo per trovare alloggio altrove significa bypassare il dissenso crescente nell’Udc alla linea politica di Casini. L’Udc e’ ormai ridotto a essere un partito padronale”.Dunque tutto dipendera’ dal contenuto del discorso del premier. “Attendiamo un segnale di disponibilita’ ad affrontare la crisi”, ha spiegato Mannino, e i problemi del Sud. Leggi il resto di questo articolo »
Leontini: Il nuovo governo Lombardo non cambierà gli assetti politici in Provincia
“In merito al nuovo quadro governativo regionale – dichiara il capogruppo del Pdl all’Ars Innocenzo Leontini – non credo che in provincia potranno esserci conseguenze politiche.
Non intendiamo sfasciare quadri amministrativi che stanno lavorando bene. I nostri sindaci, a differenza del governatore Lombardo, sono una garanzia per gli elettori.
Mentre a Palermo – conclude Leontini – si percorrono trazzere, in provincia i nostri sindaci continueranno a guidare su strade sicure”.
Il salto della quaglia in Sicilia
Cosa sta succedendo all’interno del Partito Democratico? E’ il tema dell’intervista telefonica di questa mattina a Mattino5 fatta da Maurizio Belpietro a Matteo Renzi, sindaco di Firenze. Renzi ritiene che si debba mandare a casa chi è sulla scena politica da fin troppi anni: “Io parlo per noi, ma il ragionamento potrebbe essere esteso visto quello che sta accadendo in questo momento nel Paese, dove un po’ tutta la politica sta dando dimostrazione di occuparsi soltanto di questione private. Vale per il centrodestra ma anche un po’ per noi dato che sono vent’anni che continuiamo a fare dibattiti tra dalemiani e veltroniani e penso ci sia bisogno di una classe dirigente nuova … Dopo tre mandati in Parlamento si va a casa”. E’ questa la norma dello statuto interno al Pd, secondo Renzi, che si dovrebbe rispettare ma che alla fine è sempre passata inosservata. “Non sono un pierino guasta feste” sottolinea Renzi, che continua: “Ho solo chiesto che si rispettasse lo statuto”. Belpietro poi chiede al sindaco di Firenze se ha intenzione di prendere il posto di Veltroni o di D’Alema e Renzi risponde: Leggi il resto di questo articolo »
I dubbi e le spaccature del PD
Botta e risposta tra Pier Luigi Bersani e Rosy Bindi sul “caso Sicilia” nel corso di un dibattito conclusivo di una tre giorni dei ‘bindiani’ a Milano Marittima. “Credo che noi – ha spiegato Bersani – di fronte a questa radicale novità politica se ci ritraessimo e dicessimo che non ci interessa, faremmo una operazione che sarebbe ancora più difficile da sostenere. A un certo punto il partito, se è sicuro di sè, può dominare qualche passaggio problematico e rischioso, e vedere se da lì possono nascere condizioni per un giro di passo in una regione come quella siciliana che è sempre stata un granaio del centrodestra”.
Alle parole del segretario ha replicato la presidente del Pd: “Prendiamo atto del fatto che la Sicilia non è un laboratorio politico – ha detto Rosy Bindi – ma Lombardo è un personaggio su cui pendono interrogativi politico-giudiziari molto seri. Uno che esprime una concezione del potere rispetto al quale noi siamo nettamente alternativi. Lui appartiene a quella prima Repubblica che ha preparato il disastro di questi anni. E Dio non voglia che arrivino elezioni politiche perché allora cosa fa? In Sicilia con noi e a Roma con il centrodestra? Ti consegno queste preoccupazioni”, ha concluso la Bindi rivolta a Bersani, sottolineando la necessità di una “grande vigilanza”. Una linea sui cui il segretario si è subito dichiarato d’accordo: “Sono favorevole a una operazione di “.
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Raffaele IV va avanti accada quel che accada
Come ovvio è stato Raffaele Lombardo, presidente della Regione e leader del Movimento per l’autonomia, ha chiudere ieri la Festa dell’autonomia al centro fieristico “Le ciminiere” di Catania. Un discorso conclusivo nel quale il governatore ha sottolineato la grande volontà di andare avanti per il bene della Sicilia qualsiasi cosa accada al governo centrale, e lanciando un richiamo alla responsabilità a tutti i partiti che hanno voluto appoggiare la sua quarta Giunta. “Sarà difficile evitare lo scontro finale: le elezioni alla fine, vedrete, ci saranno anche se noi vogliamo scongiurare il voto anticipato perché avremo un campagna elettorale da guerra civile [...] Il nostro appoggio a Berlusconi? Dipende dai programmi ma soprattutto dalla credibilità degli stessi”, ha detto Lombardo. Secondo il governatore le prossime elezioni “rischiano di restare indimenticabili per la storia del nostro Paese” a causa di quello che, prevede, sarà “il livello di inciviltà e aggressioni reciproche, tentativi di demolizione di chi non la pensa nella maniera di chi governa o pensa di governare per sempre”. C’è il rischio – ha sottolineto il leader dell’Mpa – di assistere giorno dopo giorno a barbarie, alla caccia all’uomo, alla demonizzazione dell’avversario con il metodo Boffo. Leggi il resto di questo articolo »
Interessante Consiglio Comunale il prosimo 3o settembre alle ore 20
Rivolgiamo un invito ai cittadini ispicesi di partecipare al prossimo Consiglio Comunale. Oltre all’interessante Ordine del Giorno c’è il vero debutto dei nostri 20 consiglieri eletti, che sono chiamati a rappresentare gli interessi dei propri elettori. Entra nel vivo il governo Rustico che dopo la pausa estiva inizia, rimboccandosi le maniche, ad amministrare la città di Ispica. Ad maiora.
Si comunica alla S.V. che il Consiglio. Comunale, ai sensi dell’art. 47 del Regolamento per il funzionamento dello stesso, è convocato in seduta pubblica e ordinaria presso i locali dell’Auditorium Maria Crocifissa Curc.io per il 30 Settembre 2010, alle ore 20.00, per l’esame degli argomenti di cui all’unito ordine del giorno. Si comunica altresì che la mancanza del numero legale – ai sensi dell’art. 30 della Legge Regionale 6.3.1986, n. 9 – comporta la sospensione di un’ora della seduta in corso. Qualora, dopo la ripresa dei lavori, non si raggiunga – o venga meno di nuovo – il numero legale, la seduta è rinviata al giorno successivo alla stessa ora della presente convocazione, con il medesimo ordine del giorno e senza ulteriore avviso di convocazione. Nella seduta di prosecuzione del giorno successivo, per la validità delle deliberazioni, è sufficiente l’intervento in aula dei due quinti dei Consiglieri. Nella seduta di prosecuzione, agli argomenti già iscritti all’ordine del giorno, non possono essere aggiunti argomenti nuovi.Gli atti relativi agli argomenti iscritti nell’ordine del giorno sono depositati – nei giorni, nelle ore d’ufficio - presso l’Ufficio di Presidenza a disposizione dei signori Consiglieri.
| 1 | Nomina Scrutatori – Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti: dal n. 34 al n. 37 del 06-08-2010. |
| 2 | “Integrazione alla Delibera del C.C. n. 36 del 6/08/2010, di approvazione del progetto, per quanto riguarda gli aspetti strettamente urbanistici, in variante al P.R.G. vigente, limitatamente al tipo di attività prevista (Centro Commerciale) sito in Contrada Cozzo Campana, Foglio catastale n. 18 particelle 50, 52, 53, 54, 56, 135, 57, 58, 61, 173, 174, 175, 176, 177, 232, 55, 87, 103, 117, 254, 47, 309 Zona P.R.G.: “E” – Sottozona “E1”. |
| 3 | “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi – Esercizio 2010 – Permanenza degli Equilibri Generali di Bilancio”. |
| 4 | “Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2010/2012 – INTEGRAZIONE”.
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| 5 | Richiesta convocazione Consiglio di n. 4 Consiglieri, avente per oggetto: “Piano Paesaggistico della Provincia di Ragusa – Vincoli della Regione Siciliana sul territorio ispicese – Discussione e determinazioni.- |
Il Presidente del Consiglio Comunale
(Carmelo Oddo)
«È la Lega a imporre l’agenda al governo nazionale.
Per questo il Nord ottiene tutto quello che vuole e il Sud non ha quello che gli spetta di diritto. Il Sud deve avere consapevolezza di questo e farsi valersi». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana e leader del Mpa, Raffaele Lombardo, concludendo a Catania la Festa dell’autonomia. «Per questo – annuncia il leader del Mpa – il prossimo 29 settembre non voteremo alla cieca. Avremo quello spetta al Mezzogiorno? Il Ponte sullo Stretto e la fiscalità di vantaggio? Se sì bene. In caso contrario non tradiremmo la maggioranza di governo ma i siciliani, e non abbiamo questo diritto». «I quattro movimenti e partiti che appoggiano il mio governo sono gli stessi che hanno votato uniti in Parlamento la mozione Caliendo: sono due episodi importanti da non sottovalutare politicamente», ha aggiunto il presidente Lombardo, «Udc, Fli, Api e Mpa devono impegnarsi per trovare una strada comune e contribuire a dare stabilità alla legislatura nazionale».
Berlusconi, Raffaele Lombardo, Udc, voto fiducia
Lo dice Raffele Lombardo al quotidiano napoletano “Il Mattino”: “C’è poco da stare tranquilli”. Il sì dell’Mpa alla fiducia a Berlusconi e al suo governo non è più scontato, “la giunta in Sicilia cambia la nostra prospettiva, il Sud è decisivo”. Certo, Lombardo sa che a Roma l’Mpa non è certo fra i primi partiti, ma sa anche che i suoi parlamentari possono essere decisivi a far tenere la maggioranza di governo. “L’Mpa ha cinque deputati, non cinquanta, e quindi non saranno quelli a turbare il sonno del Cavaliere che ha anche tentato di sfasciarci prendendosi quattro dei nostri deputati. Noi proseguiamo per la nostra strada. Altri si sono venduti l’anima… al Cavaliere”. Sulla fiducia al govero Berlusconi, Lombardo resta in stand-by: “Vedremo cosa dirà sul Sud: se sono i nostri soldi per fare le cose loro espropriando le nostre competenze… ci hanno già soffiato un bel po’ di fondi Fas usati come bancomat persino per l’Expo milanese del 2015″. Dal punto di vista politico, “ci sforziamo di procedere con udc, Fini e Rutelli” spiega il governatore: “sostengono una giunta che vuole aggiustare il sistema”. Leggi il resto di questo articolo »
Il governo Lombardo, laboratorio del nulla
Man mano che si allunga la lista dei partiti che si sono frantumati, scissi o spaccati dopo essersi avvicinati a Lombardo, appare sempre più chiaro che il vero dominatore della scena politica siciliana è proprio SEBASTIANO MESSINA Adesso che il quarto governo Lombardo ha visto finalmente la luce - dopo una lunga e assai complicata gestazione - vale la pena porsi alcune semplici domande. Sul suo significato politico, certo, sulla sua composizione, naturalmente, ma soprattutto sugli effetti che esso avrà sul futuro prossimo venturo della Sicilia. Il Lombardo-quater è un piccolo capolavoro di chirurgia politica sperimentale. Lo sosterranno un pezzo del fu Pdl-Sicilia di Micciché (che a sua volta era nato dalla scissione del Pdl), insieme alla fazione non cuffariana dell’Udc, l’Mpa di Lombardo come è ovvio e persino - vera novità assoluta - quel Partito democratico che appena due anni fa aveva combattuto l’attuale governatore come uno spregiudicato burattinaio del clientelismo e oggi si profonde in pubblici elogi dell’esecutivo appena nato. Verba volant, non è vero onorevole Lupo? Non è vero, senatrice Finocchiaro? Man mano che si allunga la lista dei partiti che si sono frantumati, scissi o spaccati dopo essersi avvicinati a Lombardo, appare sempre più chiaro che il vero dominatore della scena politica siciliana è proprio lui, il governatore. Lo dimostra, del resto, la composizione di questo governo. Un governo di tecnici, è stato definito. Ma chi sono questi tecnici? Leggi il resto di questo articolo »
Governo: Lombardo, imminente la deflagrazione della legislatura
(Adnkronos) – “Non c’e’ dubbio che la condizione di fibrillazione e di tensione continua che leggiamo tutti i giorni sulla stampa determina da un momento all’altro la deflagrazione della legislatura, del governo e forse anche dell’intero sistema. Dire che il Pdl e l’alleanza di centrodestra siano in salute, sarebbe come non tenere conto di una realta’ che e’ molto diversa”. Lo ha detto il leader del Mpa, Raffaele Lombardo, oggi a Catania per la festa dell’autonomia. “Oggi -ha aggiunto Lombardo- siamo alla degenerazione delle case a Montecarlo e quant’altro. Temo che il punto sia quello del non ritorno. Prevedo che da qui a 7 mesi -ha evidenziato Lombardo- ci sara’ una delle campagne elettorali piu’ aspre, meno civili a cui noi abbiamo partecipato nella nostra lunga storia politica”.

