Archivio di febbraio 2012
Liberalizzazioni: una farmacia ogni 3300 abitanti
Sì della commissione Industria al Senato. Numerose le modifiche apportate al decreto nonostante il governo Monti abbia tentato di difendere il testo originale. Possibile che venga posta la fiducia. Il decreto liberalizzazioni supera il primo passaggio parlamentare, quello della commissione Industria del Senato che, in tarda serata, ha licenziato il provvedimento raggiungendo l’intesa sui nodi che hanno scatenato il dibattito di queste settimane (taxi e farmacie in particolare). La questione della Tesoreria unica, che angustia Regioni e comuni, sarà invece risolta nel decreto fiscale. Pdl e Pd rivendicano i ‘miglioramenti’ apportati in Parlamento rispetto al testo iniziale, mentre Pier Ferdinando Casini parla di “punto d’intesa” ma sottolinea che “sarebbe stato necessario più coraggio”. Leggi il resto di questo articolo »
La regione potrebbe mettere in vendita le spiagge dell’isola
La Regione siciliana potrebbe mettere in vendita, le spiagge libere, pari al 40% delle coste balneabili ancora non a pagamento, lo scopo è rilanciare e valorizzare il turismo nell’isola, previsti infatti aumenti dei canoni per le concessioni demaniali fino al 1000 per cento per lidi e stabilimenti balneari. “Vogliamo creare occupazione e sviluppo”, assicura l’assessore regionale al Territorio, Sebastiano Di Betta, che nei giorni scorsi ha incontrato a Roma i ministri degli Affari europei. Sulle 30 mila imprese balneari in Italia, quasi tutte a carattere familiare, l’assessorato rilascia nell’Isola 8 mila concessioni. Proposta giudicata da Confcommercio Sicilia non positiva il presidente Pietro Agen afferma: “In un momento in cui il sistema imprenditoriale isolano vive al limite del collass si pensa di fare cassa sulle spalle degli imprenditori, in questo modo si distrugge il sistema delle imprese legate al turismo balneare. Intanto il governatore, Raffaele Lombardo, ha annunciato che per affrontare la questione delle concessioni sarà istituito un tavolo tecnico con le associazioni di categoria a Palazzo d’Orleans.
Sicilia, sindacati e imprese insieme in piazza: chiedono piano straordinario per il lavoro
“Tre anni di proposte, ora in piazza per la prima volta assieme, sindacati e imprese. La situazione è straordinaria, per questo chiediamo a governo e Ars di varare rapidamente un piano straordinario per il lavoro e lo sviluppo”. Così Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, in occasione della presentazione della manifestazione regionale che giovedì primo marzo vedrà scendere in piazza, a Palermo, 17 associazioni regionali sindacali, dell’imprenditoria. “Non chiediamo misure assistenziali, nè contributi a pioggia”, ha aggiunto Bernava. Piuttosto, “provvedimenti anti-crisi selettivi che finora abbiamo atteso invano, che attraggano investimenti, promuovano innovazione, creino lavoro sopratutto giovanile”. Ancora, “che favoriscano l’accesso al credito delle imprese sane e diano la stura a opere infrastrutturali e a investimenti cantierabili”. Leggi il resto di questo articolo »
Incontro in Municipio fra l’Amministrazione comunale ed i vertici della CNA
Continua proficuamente il dialogo tra l’Amministrazione Rustico e i vertici della Cna. Intesa fra le forze produttive ed imprenditori cittadini con l’Ufficio tecnico verso l’accellerazione burocratica. Il sindaco Piero Rustico, alla presenza degli assessori allo Sviluppo Economico, Gianni Tringali, ed ai Lavori Pubblici, Marco Santoro, ha ricevuto una delegazione composta dal Segretario provinciale della CNA di Ragusa Giovanni Brancati, dal Presidente della CNA di Ispica Giovanni Betta, dal responsabile organizzativo cittadino Carmelo Caccamo e dai componenti il direttivo Giuseppe Corvo, Corrado Covato, Massimo Donzello e Giovanni Muraglie; presenti, inoltre, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale architetto Salvatore Guarnieri e l’ingegnere Vincenzo Arancio, che hanno rappresentato l’Amministrazione comunale fin dall’avvio della concertazione con le forze produttive ed imprenditoriali cittadine. Leggi il resto di questo articolo »
Liberalizzazioni: una farmacia ogni 3300 abitanti
Sì della commissione Industria al Senato. Numerose le modifiche apportate al decreto nonostante il governo Monti abbia tentato di difendere il testo originale. Possibile che venga posta la fiducia. Il decreto liberalizzazioni supera il primo passaggio parlamentare, quello della commissione Industria del Senato che, in tarda serata, ha licenziato il provvedimento raggiungendo l’intesa sui nodi che hanno scatenato il dibattito di queste settimane (taxi e farmacie in particolare). La questione della Tesoreria unica, che angustia Regioni e comuni, sarà invece risolta nel decreto fiscale. Pdl e Pd rivendicano i ‘miglioramenti’ apportati in Parlamento rispetto al testo iniziale, mentre Pier Ferdinando Casini parla di “punto d’intesa” ma sottolinea che “sarebbe stato necessario più coraggio”. Il testo ora passerà adesso all’esame dell’Aula di palazzo Madama, ma fonti parlamentari lasciano intendere che con ogni probabilità il governo porrà la questione di fiducia sul testo. Leggi il resto di questo articolo »
La Provincia regionale di Ragusa non sarà più abolita
“Abbiamo forse scherzato? La Provincia regionale di Ragusa non sarà più abolita? Ma quali prospettive reali ci sono che tutto ciò segua un percorso logico? Forse nessuna. Immaginate cosa accadrebbe se a maggio si andasse al voto (non è stato ancora deciso). Ancora una volta, le spese sostenute, a cominciare da quelle per le elezioni, andrebbero a ricadere sulle tasche dei cittadini. E in un momento critico come questo non potremmo affatto permettercelo”. Lo sostiene il consigliere provinciale Ignazio Nicosia, presidente della commissione Affari generali a palazzo di viale del Fante, secondo cui, da parte di alcuni rappresentanti all’Ars, diffondere certe notizie, il riferimento è alla rivisitazione della proposta di soppressione dell’ente, significa diffondere pericolose illusioni, tra la cittadinanza, che poi rischiano di essere superate dai fatti. “A sentire quanto viene affermato – continua Nicosia – tutte le preoccupazioni espresse in questi ultimi mesi sono state vane. La Provincia non sarà soppressa. Saranno rimodulate alcune funzioni, ma sostanzialmente continuerà ad operare come prima. Ma tutto ciò non è in opposizione con quanto previsto dai provvedimenti del Governo Monti? In Italia le Province saranno abolite e rimarranno soltanto in Sicilia, tra cui anche quella di Ragusa. Così come già fatto in passato, ribadisco la mia contrarietà a che l’ente di viale del Fante resti in vita. Non ha senso. Mi rendo conto che c’è una grande confusione che contribuisce ad alimentare questa difficile situazione. La mia unica preoccupazione è di non andare a depauperare in modo ulteriore le tasche dei cittadini. Ho proprio paura che, così facendo, tutto questo accadrà”.
Gli aumenti sui lidi e stabilimenti balneari vanno rivisti.
La risorsa mare e le attività sui Lidi rappresentano e possono rappresentare sempre più un settore estremamente importante per l’economia siciliana e ragusana .Per questo il provvedimento annunciato dall’assessorato territorio e ambiente sull’aumento dei canoni di concessione va profondamente rivisto. Bisogna metterlo in stand-by e avviare una concertazione che preveda sopratutto condizioni di concessione collegate alla ordinaria manutenzione di quote considerevoli di arenile pubblico e per 365 giorni l’anno”. Lo ha detto l’on. Fabio Granata, Vice Coordinatore nazionale di FLI, il quale ha aggiunto: “Occorre concertare con le Soprintendenze il mantenimento delle strutture per tutto l’anno magari aumentando sia le concessioni che le prescrizioni ma evitando i costi di montaggio e smontaggio veramente proibitivi. Serve una nuova cultura della risorsa mare- ha aggiunto Granata-, non è soltanto un fatto economico ma soprattutto culturale e non si risolve con l’aumento del 1000 per cento del canone. Serve più mare pubblico garantito e più professionalità di settore”.
Alle provinciali potrebbe candidarsi l’ex sen. Gianni Battaglia
Mentre tutti pensavano che gli Enti Provincia fossero destinati a diventare solo un ricordo, cancellate dall’istituzione dei Liberi Consorzi dei Comuni, a Palermo si è tornati indietro rispolverando prima una vecchia idea, quella delle elezioni di secondo livello, poi convergendo sulla linea di pensiero più diffusa, cioè il mantenimento delle Province con il conseguente ridimensionamento del numero dei consiglieri (per un totale 30%), del numero degli assessori (che saranno solo quattro) e con la soppressione di alcuni enti che si occupano di ambiente o di servizi assistenziali (Consorzi di Bonifica, Istituti per l’incremento ittico, Istituto Case Popolari). Intanto venerdì a Roma, il Consiglio dei Ministri è tornato sulla questione Province accantonando, a sua volta, l’iniziale idea dell’abolizione in favore del mantenimento degli enti, ma con un sistema elettorale di secondo livello. Norma che però non vedrebbe applicazione in Sicilia che, grazie al suo statuto, potrà decidere se recepirla o meno. Trattandosi di argomento già trattato, ma scartato nell’ultima settimana, dovrebbe proseguire a Palermo l’iter per il nuovo disegno di legge che approderebbe in Commissione Affari Generali martedì. C’è stato un momento, qualche mese fa, in cui la possibilità che non si arrivi ad elezioni aveva superato il confine del probabile diventando verosimile. Il che ha fatto cadere in uno strano torpore la politica provinciale in territorio ibleo (ed immaginiamo anche nel nisseno) Adesso che la situazione sembra essersi ribaltata, fissando perfino la data delle elezioni nella prima settimana di maggio, il sommesso confronto politico sta per diventare un fermento. Mentre nel centrodestra tutto tace, ancora solo per qualche giorno, nel centrosinistra circola già qualche nome. Uno di questi è quello di Elio Accardi che, da tempo, non fa mistero di volersi candidare alle primarie – d’altra parte le primarie a Ragusa le ha inventate lui – per concorrere come presidente della provincia. Un altro potrebbe essere il segretario provinciale del Pd Salvo Zago. Tra i pettegolezzi, inoltre, spunta il nome dell’ex senatore Gianni Battaglia. Pare che Battaglia sia stanco di osservare e voglia passare all’azione, spinto dalla considerazione di “non vedere giganti intorno a lui”, come dicono alcuni del suo schieramento. Se fosse vero è probabile che Battaglia possa contrastare l’idea delle primarie e spingere per una candidatura condivisa, visto che quando ci furono quelle per le amministrative a Ragusa fu particolarmente critico nei confronti di questo sistema pre-elettorale.
COMUNICATO STAMPA
72 iscritti hanno presentato una lista in previsione del Congresso Provinciale del PDL previsto a Ragusa per il 03 Marzo 2012 indicando Paolo Santoro a coordinatore provinciale. Si divulga che entro i termini previsti dal regolamento congressuale del PDL è stata presentata alla segreteria nazionale la candidatura di Paolo Santoro a coordinatore provinciale con una lista formata da 12 componenti, sottoscritta da 72 aderenti e la relativa mozione congressuale. “ Il nostro obbiettivo – si legge nella mozione - è quello di dare impulso alla creazione della costola del Partito Popolare Europeo: la difesa della vita, dal concepimento alla fine naturale, la dignità della persona, la centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’ordine e la sicurezza nella giustizia, l’uguaglianza, la legalità, la solidarietà, la sussidiarietà, la difesa della liberta d’iniziativa imprenditoriale, della proprietà delle tradizioni, la libertà di insegnamento, saranno dunque anche qui, i capisaldi di un rinnovato impegno politico per lo sviluppo e il lavoro. Vogliamo confrontarci, discutere ed elaborare proposte politiche nelle quali avranno diritto di cittadinanza sensibilità ed opinione diverse nel rispetto delle regole democratiche. Bisogna ridare slancio a quei valori e a quelle identità che hanno caratterizzato il centro destra negli anni di maggiore consenso; dovremmo quindi essere in gradi di nuova capacità progettuale alternativa, coinvolgendo Ordine e Categorie professionali, nell’elaborazione di nuovi progetti per la nostra comunità. Vogliamo una politica più vicina ai cittadini, un Palazzo che non si estranei in dibattiti vuoti ed intangibili, una classe dirigente che sappia riappropriarsi della Piazza e del sentire dei propri concittadini, un partito che comunichi non solo con la voce dei singoli ma con le necessarie sinergie, trasmettendo all’opinione pubblica sentimenti di sicurezza ed affidabilità. Infine, un richiamo alle Parti sociali che oggi sono chiamate a elaborare un nuovo tipo di scambio, nel quale il dare è immediato ed il ricevere è giocoforza differito nel tempo, per creare un futuro migliore alle nuovi generazioni. Vogliamo a Ragusa un partito democratico e partecipato nel quale gli organismi eletti dal popolo delle libertà si insediano, discutano e decidano gli indirizzi politici di un territorio. Non bisogna avere paura del confronto, del dialogo o del non subire la politica monocratica. Siamo fermamente contrari a coordinamenti del PDL nominati ma mai convocati, neppure per insediarsi.” Per quanto sopra, al momento, le notizie circa una lista formata da 30 componenti, il limite massimo di ogni lista è di 15 componenti ( Art. 5 del regolamento) , risultano infondate, come il rinvio della data congressuale che è solo richiesta e non deliberata dall’organo Nazionale.
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione del Segretario Generale dell’I.S.A. Carmelo Cassia:
I compromessi dei SINDACATI GRANDI, GROSSI e ACCOMODANTI non stavano a guardare… SULFURU. Le rilevazioni Eurostat assegnano all’ Italia il quartultimo posto in Europa per le retribuzioni dei lavoratori dipendenti . Ovvero più miserabili dei nostri stipendi sono soltanto quelli maltesi , slovacchi , sloveni e portoghesi . Persino i vituperati greci guadagnano di più ! A parte tutte le considerazioni politiche , un dato assume rilevanza assoluta : ecco dove Cgil , Cisl , Uil e (al traino) Ugl hanno portato i lavoratori ed i pensionati italiani ! Alla fame ed alla precarietà ! Ma quali chiacchere , accordi , concertazioni ed altri inganni del genere ! Eurostat ha impietosamente dimostrato quanto , da decenni , andiamo dicendo : la strada seguita dai confederali portava e porta alla rovina ! L’ ISA ha sempre richiamato tutte le organizzazioni per la difesa reale del mondo del lavoro . Sulfuru , diciamo in Sicilia ! Cgil , Cisl ed Uil non ci sentono , troppi compromessi con il regime partitocratico ! L’ ISA continuerà la propria azione . Prima o poi i frutti si vedranno .
L’ufficio stampa dell’I.S.A.Sindacato

