Archive del 24 settembre 2009
Essere cittadino ispicese
Essere cittadino Italiano, sentirsi figlio della storia, della lingua, del diritto italiano in quanto ispicese, da rendere praticamente impossibile una qualsiasi reazione, o meglio una reazione che sia davvero reazione. A noi, Italiani; a me, cittadino ispicese che ha sentito per tutta la vita come suo massimo privilegio, come la massima dote che le sia stata concessa al momento della nascita l’essere italiano, l’essere siciliano, l’essere ispicese è rimasto soltanto una cosa: il silenzio.
Io faccio persino fatica a scrivere per il mio periodico “Siciliasud”, che amo tanto e nel quale ho tanto creduto, perché non si tratta più neanche di commentare, in modo negativo o positivo, non si tratta più di cercare di spiegare agli ispicesi, ai miei lettori, un qualche punto di vista che renda comprensibile il singolo caso, una singola decisione, presa di volta in volta dal primo cittadino della mia città nella sua totalità, ma di far loro accettare l’idea che siamo degli imbecilli, che abbiamo il dovere di comportarci e di crederci imbecilli; Leggi il resto di questo articolo »
Venti di guerra nel Pdl siciliano
Nelle acque agitate del Pdl siciliano, diviso sul sostegno al governatore Raffaele Lombardo (Mpa) e lacerato dalla contrapposizione tra l’area vicina al sottosegretario Gianfranco Miccichè e l’asse Schifani-Alfano, entra un altro tema: il ruolo del Pd. Lo lancia il vicepresidente del Senato, Domenico Nania, uno dei due coordinatori del Pdl nell’Isola, che invita Angelino Alfano e Renato Schifani “a fare chierezza” e a chiedere ai due assessori della giunta, vicini alle posizioni del Guardasigilli e del presidente del Senato, di dimettersi “e togliere così ogni alibi al Pd, che mentre dice che il Pdl in Sicilia è finito, sostiene il governo Lombardo”. Leggi il resto di questo articolo »
Rottura col coordinatore Castiglione
La decisione l´ha comunicata ieri, per telefono, a Gianni Letta. Gianfranco Micciché lancia i gruppi autonomi del “Pdl Sicilia” al Comune e alla Provincia di Palermo. Annunciando di voler estendere lo strappo ai principali enti locali dell´Isola e all´Assemblea regionale. La rottura più volte minacciata ha preso forma nelle ultime ore: neanche un incontro con il ministro della Giustizia Angelino Alfano, avvenuto mercoledì nell´abitazione palermitana del sottosegretario, ha spinto Micciché a più miti avvisi. «Non esco dal Pdl. Ma ormai mi riconosco nel partito nazionale, non in quello regionale. Non si può accettare ancora l´azione del coordinatore di un partito di maggioranza che è il principale oppositore del presidente della Regione», dice l´ex capo di Forza Italia nell’Isola. Il riferimento è a Giuseppe Castiglione, cui Micciché lancia una sfida: «Se non si riconosce nel governo Lombardo e se ha la forza, faccia uscire gli assessori dalla giunta e vada all´opposizione». Leggi il resto di questo articolo »
Il debutto di un nuovo gruppo all’Ars, con 14 deputati
Siamo quattordici, ha detto Fabio Granata, a chi gli chiedeva che cosa avrebbero fatto i deputati regionali siciliani a Palazzo dei Normanni. Il significato è inequivocabile, gli autonomi di Gianfranco Miccichè, dei finiani e degli amici di Dore Misuraca, stanno insieme e formeranno un gruppo parlamentare. Non l’hanno ancora fatto e l’annuncio di volerlo fare potrebbe provocare delle decisioni che possono sospendere questa volontà, ma allo stato si va dritti verso la spaccatura del Pdl. Che cosa comporti questa secessione è presto per anticiparlo. Di sicuro sarebbe un terremoto per il governo di Raffaele Lombardo. Leggi il resto di questo articolo »




