Archive del 27 ottobre 2009
L’On. Peppe Drago, commissario Udc ispicese
Nel pomerig
gio di ieri 26 ottobre a Modica i responsabili dell’Udc locale si sono incontrati per discutere la gestione del partito e affrontare i temi politici ed amministrativi del momento. Dopo tanti tentativi di dialogo fra le due fazioni all’intermo dell’Udc ispicese. Dopo tanti riunioni, sistematicamente andate a vuoto. Malgrado l’interesse personale dell’On. Ragusa, di Giovanni Cosentitni e di Pinuccio Lavima. Non si è venuti mai a capo. Tutti a fare un passo indietro a parole, ma con i fatti, i tentativi erano di fare un passo avanti. Finalmente la salutare presenza, in questa riunione dell’On. Peppe Drago ha sortito gli effetti sperati. Leggi il resto di questo articolo »
Ipocrisia, un mestiere per molti.
Viviamo in una società dove l’ipocrisia regna sovrana. I campi dove si manifesta sono molteplici. Fin troppo evidente, oltre alla politica, è l’ipocrisia intellettuale. Un importante peersonaggio della cultura contemporanea ebbe a dire, qualche tempo fa, che è necessaria per ottenere incarichi e conservarli. Come candidato devi simulare, devi riconoscere che non puoi dire quello che pensi di un individuo poiché puoi dovertene servire o averne bisogno in futuro. Anche nella sfera religiosa dobbiamo guardarci dai bigotti e bacchettoni che ostentano la fede. Ci ricordano i farisei di evangelica memoria che recitavano lunghe preghiere stando in piedi nei luoghi pubblici, ma visti dagli altri. La loro giustizia era solo apparenza. La loro religiosità era semplice formalismo. Hypokritès, significa, letteralmente “colui che risponde” e nel passato questa parola veniva usata per gli attori di teatro. Dato che gli attori greci e romani spesso portavano delle maschere, il termine finì per essere usato metaforicamente nel senso di simulatore. Un famoso sociologo: Robert Ewra Park disse che: probabilmente non è un caso che la parola “persona”, nel suo significato originale volesse dire “maschera”. Questo implica il riconoscimento del fatto che ognuno, sempre e dappertutto, più o meno coscientemente, impersona una parte… nel teatrino della quotidianità abbiamo a che fare spesso con attori tuttologi, professionisti del nulla, che si muovono scaltramente, con professionalità, e nel rappresentare se stessi cercano di procurarsi onori, posizione, vantaggi. Leggi il resto di questo articolo »
Sud. Le ragioni di un nuovo meridionalismo
A chi ha evocato il “partito del Sud” almeno un merito va riconosciuto. Ha contribuito a riaprire nel centrodestra un dibattito sul meridionalismo, troppo a lungo messo da parte. Il Sud è stato negli ultimi vent’anni la parte del territorio nazionale che, di volta in volta, ha attribuito la vittoria politica a questo o a quello schieramento. Perché, a fronte della stabilità elettorale del nord e del Centro (egemone il centrodestra nel primo caso, il centrosinistra nel secondo), nel Mezzogiorno il consenso ha avuto un andamento pendolare ma, in ogni caso, sempre sfavorevole nei confronti della classe politica al potere, a livello nazionale così come a livello regionale. È stato questo il modo con il quale la società meridionale ha reagito alla mancanza di progettualità, al malgoverno e alla progettualità sbagliata. Il Pdl non può far finta di niente. Conta su un bonus, che gli deriva dai fallimenti che le giunte di centrosinistra hanno collezionato nelle regioni meridionali dall’abruzzo alla Calabria. Ma la rendita non è eterna e, per questo, le risposte non possono più tardare. Leggi il resto di questo articolo »
Con l’arrivo di Bersani il Pd perde i pezzi
Aldo Torchiaro scrive su opinione: “Bersani ha vinto le primarie e già iniziano, per lui, le prime rogne. Annunciate, come il suo consenso, anche queste. Francesco Rutelli se ne va, è ormai nell’aria da molto. Ieri l’ha detto chiaro e tondo: andrà “con Casini, ma non subito e non da solo”. Per Bersani è l’inizio di una via crucis. Dietro al nuovo segretario pesa soprattutto un’ombra che tale non vuole proprio rimanere. Il suo grande sponsor di sempre, Massimo D’Alema, si prepara per l’incasso della cambiale che l’ex ministro ha firmato accettando di correre per la leadership del suo partito. La prima resa si vede dal mattino: “Non esiste l’equazione tra vincitore delle Primarie del Pd e candidato premier”, ha reso noto il neoeletto. Nel Partito Democratico l’identità tra leadership e premiership è stata una delle regole fondanti del nuovo soggetto politico e questa cancellazione suona come un passo indietro, stando ai “padri fondatori”. Leggi il resto di questo articolo »
La parola al popolo
Il popolo decida chi deve amministrarci. E’ vero che uno dei motivi che potrebbero creare una crisi del centro sinistra ispicese potrebbe essere la scelta del candidato a Sindaco alle prossime elezioni comunali. Mentre crisi non c’è nel cent ro destra perché L’On. Leontini ha già deciso chi sarà il prossimo Sindaco di Ispica per i prossimi cinque anni, felice di come verranno amministrati i suoi concittadini, attraverso la micidiale arma della demagogia, o meglio della falsa democrazia, della democrazia degenerata, e del populismo, mentre l’eloquenza oratoria, la ridondanza, l’ampollosità, la prolissità, e l’enfasi dell’informazione delle cose fatte, tutte da rimettere in discussione, ubriaca il popolo credulone. Spieghi, Lei Onorevole, perchè io debba accettare, per altri cinque anni un personaggio che “abbiamo già visto”? Risponda alle dicerie, tutte da verificare, del caso delle pentole in ebollizione. Le pentole bollono, non c’è più tempo per buttarci la pasta e occorre altro tempo. Tempo che viene assicurato con la ricandidatura del sindaco uscente. Leggi il resto di questo articolo »
Bersani è il nuovo segretario del Pd nazionale
La crisi, gli scandali, l’antipolitica, le difficoltà e gli insuccessi elettorali del Partito Democratico, tutto faceva prevedere che la partecipazione sarebbe stata nettamente inferiore a quella che incoronò Veltroni ed invece ancora una volta, la gente, gli elettori si sono messi in fila davanti ad un seggio e hanno espresso democraticamente il proprio voto. Trovo questo elemento straordinario perché ribalta tutte le analisi fin qui emerse e bisognerà tenerne conto nel futuro. Tre milioni di elettori sono un fatto che non può essere liquidato con una battuta e non può essere sminuito dalla propaganda, anche se il voto non è stato sempre formalmente ineccepibile, come ha dimostrato il cronista del Il Tempo, si poteva votare più di una volta, ma non credo che questo possa avere influito sui dati finali. Leggi il resto di questo articolo »







