Archive del 28 settembre 2009
Convegno Nazionale dei Giovani Popolari
Si è svolto il 26 e il 27 Settembre a Porto Potenza Picena il 1° Convegno Nazionale dei Giovani Popolari Liberali. Al Convegno era presente anche una delegazione dei giovani popolari liberali di Ispica e della Provincia di Ragusa guidata dall’Assessore Marco Santoro e dal coordinatore cittadino dei giovani di Ispica, Vincenzo Lorefice. Il convegno è stato un momento di formazione per i giovani grazie agli illustri relatori che si sono susseguiti nel corso della due giorni. Il Sen. Sandro Fontana ha relazionato sul tema ” l’impegno dei cattolici in politica dalla DC al PDL”, mentre il Sen. Mario Baldassarri ha relazionato sul tema ” l’economia e la società in cui vivrete”. Il convegno è stata anche una occasione di confronto fra i quadri dirigenti del movimento giovanile. Le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sen. Carlo Giovanardi.

il Sottosegretario Carlo Giovanardi e l’Assessore Marco Santoro.
Principi e caratteri distintivi dell’impegno politico-amministrativo
LIBERTÀ ED EGUAGLIANZA
L’impegno civico in politica comporta diritti e doveri eguali per tutti e si svolge in organismi che assicurano procedure democratiche ad ogni livello.
FIDUCIA E SOLIDARIETÀ
Un forte senso di appartenenza alla propria comunità e l’attenzione ai suoi problemi contraddistinguono l’impegno civico e costituiscono la base per dialogare con gli altri, comprenderne le ragioni e facilitare l’integrazione
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Chi non è sicuro della propria intelligenza
Il soggetto veramente “contro” è un appassionato adepto di ogni dietrologia e penso abbia ragione. A mio parere il meccanismo sarebbe questo: nella paura che si scopra che si è lasciato ingannare, chi non è sicuro della propria intelligenza, come la troll mia amica, proclama continuamente di aver capito quello che gli altri non hanno capito. E in primo luogo che la verità ufficiale è un inganno nel quale sono caduti gli altri, non certo lei. Ma l’argomento è talmente stimolante da suscitare, anche in chi non ha un briciolo della competenzai, la tentazione di esprimere lapropria opinione. E in questo senso si può ipotizzare che la causa prima sia ancora un’altra: un malessere generale, più vasto e pregnante. L’invidia può essere settoriale. Un violinista può soffrire per il successo del compagno di conservatorio divenuto direttore d’orchestra ma potrebbe lo stesso essere un donnaiolo, un ottimo giocatore di bridge o anche un padre e un marito felice: insomma per il resto potrebbe non lamentarsi. Leggi il resto di questo articolo »
Libertà di stampa e principio di legalità. Una querela non è mai un “attentato”
Se la libertà di espressione fosse stata concepita “sregolata”, ci si sarebbe ritrovati in una condizione paradossale di anarchia verbale, che non solo, come controeffetto di reazione, avrebbe legittimato la erosione di spazi di libertà in favore di interventi censori, tanto perniciosi quanto giustificati dalla necessità di porre limiti allo scadimento linguistico, ma al tempo stesso avrebbe alimentato dispute eccesivamente volgari, infarcite di inutile e dissacrante invettiva, finalizzate a rimarcare, anche con l’esasperazione, che la libera manifestazione del pensiero non deve restare circoscritta in alcun margine. Il sistema basato su regole condivise, invece, garantisce le libertà tutelando i singoli, senza sacrifici nè per l’uno o nè per l’altro. Leggi il resto di questo articolo »




