Archive del 29 ottobre 2009
La parola al popolo
Dopo alcune dissertazioni sulla questione primarie pur non mancando alcuni fraintendimenti, parliamo di cambiare la politica: Si toglie autorità ad alcune poche persone che avrebbero potere di scegliere i candidati. Ma chi sceglie i candidati sbagliati dovrebbe andare a casa! Se la partecipazione è un valore, allora le primarie aggiungono un valore alla politica e consentono al cittadino di avere un’incidenza fattiva nella politica. Una selezione del ceto politico dirigente organizzato in questo modo segnala un cambio radicale dell’approccio ad una delle questioni dirimenti della politica. Leggi il resto di questo articolo »
Fra le anime del Pdl si riaccende lo scontro
La paralisi che ha determinato il blocco dei lavori della Commissione Bilancio dell’Ars, con le prevedibili conseguenze sugli strumenti finanziari della Regione, e in particolare sul blocco del credito d’imposta, ha provocato la reazione di una parte del Pdl che si sente legittimata a varare il gruppo autonomo del Pdl-Sicilia, come sottolinea il parlamentare nazionale Dore Misuraca. “Da quasi quaranta giorni – afferma Misuraca – l’Ars e’ stata trasformata in una palude dove tutto si blocca. Dpef, rendiconto, manovra correttiva e adesso anche il provvedimento sul credito d’imposta restano congelati. L’irresponsabilita’ di chi gioca allo sfascio non ha limiti. Leggi il resto di questo articolo »
Cuffaro a Lumia, nessun interesse a rientrare in Giunta
”Il senatore Lumia puo’ dormire sonni tranquilli: non abbiamo nessun interesse a rientrare nel governo regionale sostenuto da una strampalata maggioranza formata da Lombardo, da una parte del Pd rappresentato dal duo Lumia-Cracolici e da una parte della Pdl.” Lo afferma il senatore Salvatore Cuffaro, vice segretario nazionale dell’Unione di Centro, in risposta alla recenti dichiarazioni del candidato alla segreteria del Pd siciliano Giuseppe Lumia. ”Non e’ difficile capire che Lumia non ha piu’ alcun interesse, diversamente da passato, ad avere rapporti con me ed il mio partito – conclude Cuffaro – ma cio’ per il solo motivo che diversamente dal passato non siamo piu’ al governo ma all’opposizione” (Agenzia Asca Palermo )
Disoccupazione ed emigrazione intellettuale.
Non c’è dubbio che l’emigrazione intellettuale rappresenta la più grave perdita di ricchezze, la sciagura peggiore che possa capitare ad una comunità, poiché questa è costretta a rinunciare alle sue personalità migliori, alle intelligenze più pronte e vivaci, a privarsi dei suoi figli più capaci e brillanti, quindi delle risorse più preziose. Ebbene, la nuova emigrazione ispicese rivela aspetti che prima erano assolutamente inediti e sconosciuti, trattandosi di una fuga di cervelli, ossia di un’emigrazione giovanile di tipo intellettuale, quasi un esodo con elevate percentuali e livelli di scolarità. Infatti, i giovani più intelligenti, colti e preparati fuggono dal luogo in cui sono nati, cresciuti e dove hanno studiato, anche perché non intendono (giustamente) soggiacere e piegarsi al ricatto clientelare imposto dai notabili politici locali che li costringono a mendicare la concessione di un lavoro che invece è un sacrosanto diritto che spetta ad ogni cittadino. Ma si sa che da noi la “cittadinanza” rappresenta un lusso riservato a pochi eletti e privilegiati, ai “figli di papà”. Invece, i “figli del popolo”, della povera gente, sono condannati ad elemosinare continuamente favori, elargiti attraverso un metodo arcaico che è probabilmente un antico retaggio del feudalesimo. Leggi il resto di questo articolo »





