Archivi per la categoria ‘Informazione’
Lettera aperta al Col. Gheddafi
Eccellenza, Colonnello Gheddafi.
In un famoso discorso tenuto a Roma, con la consueta sobrietà e con la solita e apprezzabile lucidità, lei disse, spiegandoci la parola ‘Democrazia’ : “Demos in arabo vuol dire popolo e crazi vuol dire sedia. Cioè il popolo si vuole sedere sulle sedie. Se noi ci troviamo in questa sala siamo il popolo, che si siede su delle sedie, e questa andrebbe chiamata democrazia, cioè il popolo si siede su delle sedie. Se noi invece prendessimo questo popolo e lo facessimo uscire fuori, se avessimo invece preso dieci persone e le avessimo fatte sedere qua, scelte dalla gente che stava fuori, e loro invece sono seduti qua, quei dieci, questa non sarebbe da chiamarsi democrazia. Questa si chiamerebbe diecicrazia. Leggi il resto di questo articolo »
Sicilia: Nascono Fattorie Sociali per rilanciare cooperazione internazionale
Insieme per rilanciare la cooperazione internazionale e lo sviluppo agricolo in Sicilia. Questo l’obiettivo di un’intesa siglata dalla Libera Universita’ della Politica assieme all’associazione internazionale Noi ragazzi del mondo e all’Universita’ di Palermo. I tre soggetti hanno dato il via a una collaborazione per sviluppare un progetto nazionale e internazionale, finanziato dalla Fondazione Sud. In sostanza, il prossimo anno saranno realizzate delle fattorie agricole con finalita’ sociali. Verranno istituite nel sud Italia e, in particolare, in Sicilia. Vi lavoreranno ragazze e ragazzi provenienti anche da Paesi del Sud-Africa e del Sud-America. Particolare attenzione sara’ rivolta ai soggetti con svantaggi fisici e psichici. ”In un momento in cui si prende a pretesto la crisi economica internazionale per tagliare fondi e risorse a settori quali la cooperazione internazionale e i servizi socio assistenziali – affermano i promotori – questa collaborazione progettuale evidenzia la necessita’ di investire nelle politiche sociali innovative, perche’ sono le uniche in grado di garantire coesione sociale, occupazione per i giovani e recupero e salvaguardia del territorio”.Proprio per riconoscere l’importanza di queste iniziative e il valore della formazione politica, domani alle 15 il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, terra’ una lezione alla Summer school, organizzata dalla Lup nell’ambito della nona edizione degli Stage di formazione socio-politica di Filaga, frazione di Prizzi.
Soprintendenze, man bassa dell’MPA
“Riforme, meritocrazia, trasparenza, sono gli slogan assillanti di tutti i predatori ‘dell’arca perduta’ con a capo il condottiero spavaldo Raffaele Lombardo. L’ultimo assalto è alle soprintendenze ai Beni culturali”. Lombardo ‘l’arraffa nomine’ continua a non utilizzare nessun tipo di criterio trasparente o meritocratico”. Lo dicono i deputati del Pdl all’Ars, Fabio Mancuso e Pippo Limoli sulle nomine alle soprintendenze ai Beni culturali. “Il silenzio dei vari Lumia, Cracolici & company è d’oro – proseguono – forse perché hanno partecipato all’occupazione o forse perché non hanno al solito nulla da dire su questo scempio della burocrazia regionale. Naturalmente nessun commento dagli altri cavalieri di Lombardo, come Granata, già abituati anche loro a questo metodo avendolo utilizzato ai tempi d’oro del loro interregno in terra sicula”.
Lupo chiama l’Udc: “Con noi contro Silvio”
“Nella prospettiva di un’alleanza democratica che si contrappone al berlusconismo, io credo che sia naturale la presenza dell’Udc, anche a livello regionale. In Sicilia i centristi si ricordano come non furono garantiti dal Pdl quando si passò dal primo al governo Lombardo e loro ne rimasero fuori”. Lo dice a Livesicilia il segretario del Pd siciliano Giuseppe Lupo, che torna a tendere la mano agli uomini di Casini nell’Isola. Con loro e l’Mpa il Pd potrebbe essere pronto a dare vita anche a una nuova maggioranza politica all’Ars, ma a una condizione, che Lupo ribadisce per l’ennesima volta: “Lombardo deve chiudere con Berlusconi.Se così non sarà, chi fa il governo cerchi in Aula la sua maggioranza. Noi non siamo donatori di sangue e non voteremo le leggi del centrodestra, ma solo le nostre proposte”. Leggi il resto di questo articolo »
Alessandro Ferrara il nuovo sovraindente di Ragusa
E’ cominciata la rotazione delle Soprintendenze, l’epicentro dello scontro è Palermo. Scrive Repubblica: “in ballo le dieci Soprintendenze e i posti di comando di tutto l’assessorato ai Beni Culturali. Una riunione fiume quella tra il governatore Raffaele Lombardo, l’assessore Gaetano Armao e il dirigente Gesualdo Campo per fare il punto sulla mega rotazione”. Adele Mormino lascerà la Soprintendenza di Palermo e andrà a dirigere il Centro del restauro. La sua poltrona è contesa tra Sebastiano Tusa (piace al Pdl Sicilia) e Guido Meli, ma non si escludono sorprese. A Catania, invece, andrà Vera Greco, fedelissima del governatore. “La Greco – scrive Repubblica – è molto stimata dal governatore Lombardo”. Giuseppe Castellana andrà ad Agrigento, Gaetano Gullo a Trapani, Giuseppe Gini alla Soprintendenza del mare, a Siracusa Concetta Ciurcina, Alessandro Ferrara a Ragusa.
Il trucco del fotovoltaico in agricoltura
Grandi imprese internazionali affittano terreni da 15 mila metri quadri pagando agli agricoltori 7.500 euro all’anno per installare pannelli da 200 kw. Riescono così a produrre 750 mila euro. Con lo stesso genere di impianti, invece, le aziende agricole in 1.600 mq potrebbero realizzare 140 mila euro all’anno. Metà della cifra verrebbe usata per pagare gli impianti e metà costituirebbe il reddito netto. E così si eviterebbe un’installazione selvaggia”. A conti fatti, in un terrento di 15 mila metri quadrati un agricoltore potrebbe guadagnare cento volte più dei 7.500 euro incassati invece affittando semplicemente il terreno.Per contrastare il rischio di uno sfruttamento, gli agricoltori siciliani hanno chiesto l’istituzione di un fondo di garanzia per far fronte alle multinazionali che puntano a realizzare impianti fotovoltaici nell’Isola. “Le grandi imprese supportate dalle banche – , mentre le piccole aziende agricole non vengono ascoltate dagli istituti di credito nonostante presentino dettagliati businnes plain”.Il mondo politico che deve trovare soluzioni, o quanto meno, risposte a un comparto che vive un grave “disagio” socio-economico”. Un’ulteriore difficoltà per le piccole aziende agricole siciliane sono i tempi lunghi della burocrazia. Servono 13 autorizzazioni per realizzare un impianto. E intanto, la Gse, gestore europeo dell’energia, che attualmente ha fissato un contributo di O,44 centesimi per ogni kw di un impianto integrato costruito su una tettoia, ridurrà progressivamente del 6 per cento questa cifra ogni 6 mesi. Dall’assessorato all’Energia affermano che “si sta studiando un regolamento per sostenere le iniziative energetiche dei produttori agricoli e delle piccole e medie imprese, che dovrebbe entrare in vigore entro fine anno”. Tra gli obiettivi principali, quello di ridurre la burocrazia. Gli interventi saranno stabiliti in base alla soglia di energia prodotta dai pannelli dell’azienda oppure secondo il rapporto tra reddito prodotto dalla fonte energetica e il fatturato dell’impresa. L’unico rischio è quello di fare di tutta la zona sudest della Sicilia un enorme campo fotovoltaico con gravi danni per l’ecosistema e per l’economia agricola ma vista la situazione del settore non sappiamo se è un male o un bene.
Un patto per governare
“Sono convinto ci sia bisogno di un rilancio forte dell’azione riformista senza se e senza ma, molto rigorosa e dura. Questa compagine governativa deve sottoscrivere un patto di legislatura, sottraendosi ai capricci di chicchessia, me compreso”. Lo scrive, sul proprio blog, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. “Se l’azione di governo deve puntare a riformare un sistema di falsa o mezza autonomia che si è consolidato in sessant’anni – aggiunge – questa ha bisogno di un lungo tempo e chi intraprende tale cammino deve impegnarsi a continuarlo non per 3 anni ma per 30, se fosse possibile, passando il testimone a persone che siano degne e capaci di continuare questo percorso difficile e faticoso che non può essere azzerato”. Leggi il resto di questo articolo »
Pdl Sicilia, tutti per uno…
Pdl Sicilia, tutti per uno… 3 commenti mercoledì 1 settembre 2010 15:33 testo Tag micciché, misuraca, pdl sicilia, raffaele lombardo, scalia Sirene capitoline? Problemi tra finiani e coloro che non lo sono? Macchè. Il comunicato dopo l’incontro è un gorgoglio affettuoso, un sussulto amoroso, una fumata bianca. “Il Pdl Sicilia – si legge – rimane compatto a prescindere dalla vicende romane che ci auguriamo si concludano positivamente”. Lo hanno dichiarato i leader del Pdl Sicilia, Gianfranco Miccichè, Pippo Scalia e Dore Misuraca al termine di un incontro che si è svolto stamattina. “Nei prossimi giorni – hanno aggiunto i parlamentari – incontreremo il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per valutare l’azione del governo”.
Fine delle vacanze , rimbocchiamoci le maniche
Significativa la dichiarazione apparsa su tutti i giornali on line: “Chi costituisce gruppi autonomi in Parlamento, nei consigli regionali, provinciali e comunali si mette automaticamente fuori dal partito”. A parlare Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, con tono netto ed inequivocabile, diretto in particolare ai finiani di Futuro e Liberftà per gli Italiani e al Pdl Sicilia di Miccichè. Questa posizione del coordinatore nazionale del Pdl, potrebbe avere delle conseguenze catastrofiche grazie al famoso effetto a cascata. Le conseguenze appaiono dunque inevitabili: coloro che hanno formato in Sicilia, nell’Assemblea regionale, nei consigli provinciali e comunali, gruppi autonomi sotto l’egida del Pdl Sicilia, sono automaticamente fuori dal Pdl. Leggi il resto di questo articolo »
La politica siciliana vista al rientro dalle ferie
Live sicilia sul suo blog propone i seguenti scenari:
Raffaele Lombardo. Dopo averle tentate tutte, aggrappandosi a tutti i generali di partito, il presidente gioca l’ultima carta: l’alleanza con Gheddafi, anche se è solo colonnello. In effetti, il bel ricciolino libico non è più quel dittatore sanguinario che si diceva un tempo e sfoggia un’elegante uniforme che farebbe invidia al comandante della polizia municipale di Tre Castagni. I termini dell’accordo sono chiarissimi. La Sicilia cede alla Libia la ducea di Bronte (tanto è di Firrarello) e Mascara del Catania. In cambio, il colonnello ha promesso che quando Miccichè “rompe”, ci parla lui, o gli manda le amazzoni.
Giuseppe Lupo. Il segretario del Pd si è subito detto “entusiasta delle nuove prospettive dell’alleanza in chiave riformista”. E ha prenotato cento copie del “Corano”, commentato da Vladimiro Crisafulli. Gianfranco Miccichè. Dopo avere smentito i suoi sui rapporti con il Pdl, il capo dei ribelli sicilianisti ha sofferto di ulteriori problemi di identità e appartenenza. Si è guardato allo specchio e siccome l’immagine gli è sembrata troppo somigliante all’originale l’ha querelata per violazione della legge sul diritto d’autore. Giuseppe Castiglione. Per ribadire la posizione del suo partito ha sfoggiato un antico motto: “Hic manebimus optime”. Poi, raggiante, ha aggiunto: “Hic sunt leones”. Infine, non si è tenuto più e ha declamato: “Hic et nunc”… Al quarto “Hic” gli hanno fatto la prova del palloncino per ubriachezza molesta. Fabio Granata. Dopo la clamorosa ribalta mediatica pare che il proconsole finiano in Sicilia si sia un po’ montato la testa. Ora si fa chiamare Fabio “Bumma atomica”.



