Archivi per la categoria ‘Informazione’
La legge casa occorre capirla
È una legge importante e si sa. Potrebbe ridare lavoro e linfa ad un settore in picchiata libera nell’ultimo decennio, quello dell’edilizia privata congelata e bloccata da mille divieti, giusti e sbagliati che siano. Una normativa talmente popolare che non c’è deputato regionale che non sia intervenuto in queste due giornate in aula per dire la sua.Infine, ieri i primi due articoli sono passati, punti definiti facili. Rimandati invece dal presidente dell’Ars direttamente alla settimana prossima i nodi più complicati, mentre il governatore ha ritenuto di dover convocare i capigruppo consiliari tutti per un incontro che dovrebbe spianare la strada alla legge, provando a trovare l’accordo sui punti chiave, magari un testo unico, un emendamentone che trovi l’unanimità o quasi. Ma proviamo a districarci nel dedalo della valanga di emendamenti per svelare i veri oggetti del contendere. Leggi il resto di questo articolo »
Il problema ATO Ambiente va risolto, e subito!
Esprimiamo viva preoccupazione per quanto appreso in queste ore dagli organi di stampa rispetto alle determinazioni dell’ultima assemblea dei soci dell’Ato ambiente. A quanto pare dal 1 Aprile il Comune di Ispica non potrà più conferire presso la discarica di Cava dei Modicani per evidenti ragioni espresse dal Sindaco di Ragusa. E’ bene precisare che adesso spetterà all’Ato decidere se riaprire la discarica di San Biagio oppure, come appare più probabile, mandare i comuni interessati a conferire a Motta Sant’Anastasia. Ovviamente, conferire fuori provincia, implicherà dei costi maggiori e cioè una tassa sulla spazzatura più alta per i cittadini ispicesi. Chiediamo al Sindaco Rustico di mettere da parte, almeno per un momento, i grattacapi della campagna elettorale e risparmiare qualche energia per occuparsi della città di cui sino al 31 Maggio sarà sindaco. Chiediamo che intervenga immediatamente per tentare di trovare una soluzione ad un problema che rischia di ricadere economicamente sulla tasche degli ispicesi dimostrando, almeno per una volta, di tutelare gli interessi della sua città. Non possiamo che prendere atto della totale confusione che regna nella nostra città per tutto ciò che attiene il problema rifiuti e ad ore dovrebbe avere l’inizio della raccolta differenziata nell’assoluta mancanza di un adeguato piano di comunicazione per la popolazione ed in special modo per gli anziani e tutto ciò a meno di venti giorni dall’ultimatum lanciato dal Sindaco di Ragusa (appartenente alla stessa corrente politica, all’interno del PDL, del Sindaco Rustico).
Il Segretario
Pierenzo Muraglie
Appunti disordinati di Piero Controsceri di un mondo (politico) che non c’è più.
Primo: sorridere. -Secondo: salutare tutti, ma proprio tutti. -Terzo: indossare, in quei giorni, un vestito possibilmente nuovo. -Quarto: radersi (e se occorre, per le donne, truccarsi). Quinto: ricordarsi di tutti i parenti: veri, presunti ed eventuali. Sesto: partecipare a tutte le processioni che si svolgono in quel periodo. Settimo: promettere un futuro migliore a tutti (cristianamente è anche un dovere). vOttavo: convincere e autoconvincersi che sarai eletto (che mistero, il cervello). Questi otto comandamenti, potrebbero essere un valido aiuto per coloro che decidessero di candidarsi per le prossime elezioni comunali, provinciali, regionali, politiche, europee…..insomma, un quasi decalogo per tutte le stagioni (elettorali). Eh sì, le campagne elettorali, soprattutto quelle locali, sono delle piccole battaglie che mettono in evidenza, benissimo, i pregi (pochi) e i difetti (molti) di tutti noi. È come se durante quel mese che precede le elezioni, nei candidati, subentrasse uno stato emotivo senza precedenti, che cambia la personalità dei concorrenti al seggio. Il cervello del candidato si trasforma, si altera, è come se quella candidatura fosse un’iniezione di doping: coscienza alterata. Questa nuova vita per tutti i candidati dura più o meno un mese: quanto la campagna elettorale. Dopo, tutto ritorna come prima: via il vestito nuovo o della cresima ricevuta da pochi anni; via i sorrisi; l’ammalato visitato in precedenza magari è morto (“e chi se ne frega”!); partecipare alle processioni ormai è inutile, e ci si accorge che anche i parenti visitati in precedenza sono troppi. La campagna elettorale, quindi, come vita parallela e virtuale a quella reale. Una specie di Second Life politica: dove l’avatar del candidato si è mosso per un mese al posto suo. Tutti dovremmo candidarci almeno una volta ad un’elezione, per meglio capire perché non bisogna farlo una seconda volta (?!). Per me, e penso anche per tanti altri, questo fatidico e simpatico periodo pre-elettorale, era, tempo fa, uno dei momenti più movimentati per un piccolo paese come il nostro, durante il quale succedeva di tutto e di più. Addirittura un anno, lontano lontano, anche i morti votavano…Mistero della fede.
La Chiesa ai politici: o ci ascoltate o non vi votiamo più
Anche uno «sciopero elettorale», secondo i vescovi più attivi nella lotta contro la criminalità e il degrado sociale nel Mezzogiorno, può rendersi necessario per mandare un forte segnale di cambiamento al Sud. «Adesso tocca a noi – dice monsignor Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra, da sempre nel mirino dei clan -. Ai politici bisogna dire: o ascoltate la nostra voce, o non vi votiamo più». Il Mezzogiorno non è l’Italia – aggiunge -, oggi si può dire che è una zona annessa. Sarà brutto, ma è così». Uno dei simboli della lotta della Chiesa per la legalità, dice che «in 50 anni al Sud» ha visto solo «parole ed errori: fabbriche nate e morte, terreni agricoli devastati, turismo in abbandono. Le mafie – sottolinea – hanno avuto terreno fertile, arato dallo Stato e da un sistema di corruzione e di collusione impostato con straordinaria efficacia». E la gente «ha subito e si è rassegnata. Ma la cultura dell’illegalità è stata diffusa dallo Stato. E non mi consola – dice con una stoccata sugli annunci di governo – vedere che proprio chi ha contribuito alla logica della corruzione propone una legge contro di essa». Il vescovo ritiene che per cambiare serve «più coraggio». «La camorra domina i cuori e le menti – spiega -. Impedisce ai ragazzini di andare a scuola, perchè è lei che li vuole educare». Eppure, osserva, «tagliamo i fondi alla scuola». Leggi il resto di questo articolo »
Miccichè il caparbio
Negli ultimi mesi Miccichè ha sbattuto fuori dal governo il Pdl, ha fatto nascere un gruppo parlamentare autonomo all’Ars, ha creato un’alternativa nel Parlamento regionale alla coalizione fra Mpa, Pdl e Udc, una ipotesi che qualche anno fa avrebbe provocato una risata e fatto dubitare sulle facoltà mentali di chi l’avrebbe sospettata. Miccichè ha criticato il governo nazionale con tanta frequenza ed asprezza che un’opposizione attrezzata e convinta non avrebbe potuto fare di meglio. Miccichè ha messo in fila tutti i difetti del Pdl, la dabbenaggine di alcuni dirigenti, l’insulsaggine, la contraddittorietà delle loro scelte. Ne ha dette di cotte e di crude, insomma. A Miccichè è consentito: Miccichè borbotta, sgomita ma non lascerà mai Berlusconi (Marcello dell’Utri docet). La qualcosa significa che rimane a metà del guado. Perché? Vuole il partito del Sud, che di fatto diventa un soggetto politico destinato a competere con il Pdl, ma pretende che il premier gli dia il via libera. Leggi il resto di questo articolo »
8 marzo: un secolo di conquiste delle donne
Un secolo di conquiste delle donne. L’8 marzo non è una data qualunque. Per le donne è il simbolo di lotte femminili contro la condizione di oppressione e di minorità. Un solo giorno dell’anno che però dice molto sul tempo storico in cui è posizionato. Oggi principi e strumenti dell’autonomia e della libertà femminile, cultura, leggi, condizione materiale ed immateriale, diritti sociali e civili sono messi in discussione dalla formidabile controffensiva in atto dalla parte delle forze più retrive del Paese. Che fa allora? I tempi di memoria labile, come non sottolineare la ricorrenza di questa giornata particolare? Per esempio con questo libro che aiuta riflettere e a ricordare quanto faticoso e difficile sia stato il percorso delle donne durante tutto il Novecento. E come, attraverso le loro lotte, abbiano raggiunto irrinunciabili conquiste sociali ed civili.
Ispica: la politica latita – gli interessi no
In molti siamo seriamente preoccupati per quanto sta accadendo nel nostro paese. Tutto ruota intorno ad interessi privati che vengono soddisfatti dal potere in carica. Ancora una volta il leader nostrano fa terra bruciata intorno a Piero Rustico. La politica latita. Di fronte a questa situazione la politica, cioè il luogo in cui dovrebbero essere elaborate le risposte ai problemi, mostra un panorama desolante. Penso che oggi molti cittadini del nostro paese accomunati da sinceri sentimenti democratici e da importanti valori di fondo non si sentano adeguatamente rappresentati da alcuna delle forze politiche in campo. Molti oggi, sono convinti che la politica sia un concetto astratto sempre più lontana agli interessi della comunità e sempre più vicina agli interessi dei singoli soliti noti. Nessuno si accorge che i maggiori elettori cittadini sono schierati con il potere in carica. Gli scenari democratici partecipativi non promettono nulla di buono. L’impoverimento reale e culturale del nostro paese (e non solo) è sempre più evidente. La politica, cioè la dimensione che dovrebbe trovare risposte e soluzioni per il bene comune, appare sempre più impotente, staccata dalla realtà, quando non addirittura complice o diretta responsabile. Una grande SVOLTA appare urgente e necessaria. E’ nato un movimento della società civile che indica una strada diversa, verso un futuro migliore? Cercate di capire e quando sarete coscienti se volete ne parliamo.
Lombardo PD l’alleanza tiene
Dunque l’emendamento del Pdl non è passato. Uno a zero per Raffaele e per Antonello (Cracolici). Il Piano casa discusso ieri all’Ars (ma oggi si torna in aula) conferma la tenuta dell’alleanza (possiamo chiamarla così) Lombardo-Pd. Ieri, il presidente era in aula e ha detto parole che lasciano il segno e indicano la rotta: “Pure questo voto assume un significato e una coloritura di carattere prettamente politico. Ho sentito senza sorprese prese di posizioni e valutazioni. Sta succedendo quello che è successo ieri e che succederà anche domani – ha detto Lombardo -: c’è una legge sulla quale abbiamo trovato tante intese e, al di là delle dichiarazioni, si mettono in atto tentativi per bloccarla e per bloccare l’azione del governo”. Inoltre: “Seguiamo quasi un copione, alla conclusione del quale quello che conta à che si sia coerenti e che non si receda rispetto alla volontà di portare avanti, con chi ci crede, questo processo che dovrà servire ai siciliani. Questa legge deve servire a rimettere in movimento all’economia, a rilanciare l’edilizia a ridare fiato a tanti costruttori, ma nel rispetto delle regole e dei principi”. Leggi il resto di questo articolo »
l’empirico sondaggio
Hai già votato per questo sondaggio
Chi voterai a candidato a sindaco
Pippo Barone(32.7 %)
Piero Rustico(10.9 %)
terzo candidato(56.4 %)
Voti Totali: 56
Chi voterai tra i candidati a Sindaco? Pippo Barone, Piero Rustico o il terzo candidato? Chi vincerà? La coalizione di Centro destra, di Centro sinistra o la lista indipendente? Premesso che i sondaggi on line di Siciliasud non hanno, ovviamente, un valore genuinamente statistico, ma segnalano un orientamento basato su un campione non rappresentativo della popolazione votante. Difatti tale sondaggio consiste sì in rilevazioni aperte a tutti, ma non basate su un campione elaborato scientificamente. Per cui hanno l’unico scopo di permettere ai visitatori, che ripetiamo non sono rappresentativi di tutte le fasce sociali di votanti, di esprimere la preferenza sull’uomo: per affidabilità, capacità, autorevolezza, fiducia. In buona sostanza si dà precedenza alla preferenza sulla persona umana piuttosto che sul politico tout court. La terzietà dei numeri, in questo contesto, è importante, in quanto alla radice cognitiva qui subentra una radice puramente affettiva o valoriale: mi fido di quel leader non perché le statistiche dicono che l’occupazione è aumentata, ma perché la pensa come me, oppure perché si occupa del mio bene, o perché mi rappresenta. Notiamo la defaillance del Sindaco Rustico che pare abbia vietato di partecipare al gioco per ostentata certezza del risultato. Come ha fatto? Ha telefonato al suo decantato 70% di consensi pregandolo di non votarlo? Ci chiediamo il perché della tendenza a favorire il terzo candidato. E ci domandiamo se ciò non sia dovuto al fatto che i nostri visitatori non gradiscono né la destra né la sinistra? In questo gioco o esperimento, insomma, poco importa se i riscontri empirici o le statistiche siano accettati o meno. Di certo il nostro visitatore esprime la sua volontà e ciò in ogni caso fa opinione. Opinione, ovviamente di una fetta di elettorato, sebbene non onnicomprensiva. Il sondaggio preelettorale è da considerare comunque di tipo conoscitivo, poiché l’obiettivo è quello di rilevare gli attuali orientamenti di voto.





