Archivi per la categoria ‘Politica’
Casini: “Positivo il governo Lombardo”
Il leader dell’Udc a Palermo parla del governatore siciliano: “Non volevo fosse il nostro candidato alla presidenza della Regione, ma condividiamo tante cose del suo programma”. A cambiare non è stato Raffaele Lombardo, che non volevo fosse il nostro candidato alla presidenza della Regione siciliana. Ma forse è cambiata l’Udc. Comunque, Lombardo è stato eletto dalla gente, sul suo governo diamo un giudizio positivo, condividiamo tante cose del suo programma, non facciamo fumisterie ma scelte nette”. Così il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, in conferenza stampa a Palermo, ha risposto ai giornalisti sui rapporti tra il governo di Raffaele Lombardo e l’Udc che dopo aver contribuito alla sua elezione, era passato all’opposizione, per poi tornare in giunta con la formazione del quarto esecutivo. Casini ha invitato chi sta all’opposizione, Pdl e Pid, a cambiare impostazione. “Anche in Sicilia non è più tempo di polemiche”, ha concluso. Il segretario nazionale dell’Udc ha anche parlato di Totò Cuffaro: “Mi auguro che Cuffaro (condannato per favoreggiamento alla mafia), che è un mio amico, dimostri la sua estraneità in Cassazione alle accuse che gli sono state mosse”. Leggi il resto di questo articolo »
Miccichè rinnega se stesso”
E’ imbarazzante vedere come l’on. Gianfranco Miccichè, responsabile di una formazione politica appena costituita, sia già costretto a rinnegare se stesso e la propria intelligenza, sostenendo sul proprio blog l’esatto contrario di ciò che diceva appena qualche settimana fa. E tutto per cercare di consentire al suo compagno d’avventura Bufardeci di raccattare qualche voto in più nella zona di Noto”. Lo afferma l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo, replicando all’articolo comparso sul blog di Gianfranco Miccichè riguardante la vicenda dell’ospedale di Noto.“Ricordo al sindaco di Noto – ha aggiunto Russo – che il decreto con cui viene istituito l’ospedale di Avola – Noto, frutto di una laboriosa concertazione con le forze politiche del territorio, prevedeva che la decisione su come organizzare operativamente i due presidi spettasse proprio alla comunità locale e al manager dell’Asp, Maniscalco, che certamente l’on. Bufardeci conosce bene. Resto disponibile al dialogo ma sottolineo che a tutt’oggi non ho ricevuto alcuna richiesta di confronto da parte del sindaco di Noto, il quale ha ritenuto più utile organizzare una manifestazione popolare davanti a Palazzo d’Orleans (e sarebbe interessante sapere chi ha pagato i pullman) per contestare me e il presidente della Regione. Leggi il resto di questo articolo »
Lombardo: qui c’è la cricca
Stefania Prestigiacomo e Angelino AlfanoAltro che cricca. Quello che qui denuncia Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, è senza mezzi termini un gruppo “dedito alla sistematica spoliazione della Sicilia, in proprio e per conto terzi”. È la storia dell’isola dai tempi in cui, leggasi Cicerone, il proconsole Verre rubava il grano, per Roma e per sé, attacca Lombardo. Solo che ora i proconsoli in questione si chiamano Angelino Alfano, ministro della Giustizia, Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, Pino Firrarello, senatore Pdl nel collegio di Acireale e sindaco di Bronte. In ballo ci sono miliardi di euro, 5 o 6 solo nella partita dei quattro termovalorizzatori cancellati da Lombardo a Palermo Bellolampo, Augusta, Paternò nel Catanese e Casteltermini nell’Agrigentino. Nonché il futuro politico dell’isola del 61 a 0 per un centrodestra che ora si ritrova fuori dal potere. E chi ha provocato un tale sconquasso? Un signore che nell’ufficio catanese della Regione dove lo incontriamo s’è portato il busto in bronzo di Mario Scelba, “che conoscevo bene e per il quale ho fatto la campagna delle europee del ’79″, racconta addentando fichi d’india bastardoni di Belpasso. Leggi il resto di questo articolo »
Lombardo e la sanatoria edilizia sulle coste
L’ultima perla di Raffaele Lombardo è la sanatoria edilizia sulle coste, entro i 150 metri”. Lo afferma il deputato regionale del Pdl, Fabio Mancuso, presidente commissione Ambiente, a proposito di una norma che definisce “obbrobriosa” e che sarebbe stata inserita nella Finanziaria regionale. “Se ciò risponde al vero – aggiunge – con la scusa di fare cassa, migliaia di abitazioni abusive distruggeranno il patrimonio ambientale e paesaggistico della Sicilia”. “Cosa pensano – continua il deputato dell’opposizione – i suoi ‘compagni di viaggio’ di questa sanatoria indiscriminata? Il paladino dell’ambiente, il finiano Fabio Granata, tanto sensibile ai temi della legalità, tace? E che dire del silenzio del capogruppo del Pd Antonello Cracolici?”. “Il governatore della Sicilia – conclude – abbia il coraggio e il buon senso di cassare immediatamente la norma”.
Ha sentito l’ultima di Lombardo? Tutti abusivi tranne lui
“Lei è convinto che sia l’ultima, guardi, ce ne saranno molte altre”.Dice che non c’è nulla di irregolare nella sua casa a Ispica “Ma questo non lo deve dire a noi politici, né a voi giornalisti ma ai magistrati. Se è scattato il sequestro ci sarà un motivo mentre non capisco perché lo vada dicendo in giro”.E dice anche che uno dei cittadini più conosciuti di Ispica sia lei… “Dice che la città di Leontini ha passato a setaccio le carte e si sa che io non sono accondiscendente nei suoi confronti. Quindi se, ciò nonostante, il comune ha rilasciato il permesso deve essere tutto regolare”.Perché, non lo è? “Ma cosa mi interessa di quello che il comune ha rilasciato. C’è chi anche chi dice che il comune non ha rilasciato nulla”. Come? “Pare abbia fatto una procedura ex novo, con la Sovrintendenza o con l’assessorato Territorio e ambiente”. Ma Lombardo dice che la sua casa è l’unica regolare in tutta la zona“Ma perché dice queste cose? Se la zona è così piena di abusivismo, vuol dire che la Sovrintendenza è stata benevola solo con lui e non con tutti gli altri”.
Grandi manovre all’Ars Resta il gruppo “Sicilia”
Manovre in corso all’Ars per la formazione dei nuovi gruppi, dopo il terremoto successivo alla nascita del Lombardo quater. Grande attivismo soprattutto dalle parti dell’Udc: i centristi hanno perso il grosso dei loro parlamentari, passati al neonato Pid (Popolari per l’Italia di domani) di Saverio Romano, che hanno arruolato strada facendo anche Santo Catalano, eletto nell’Mpa e subito passato al gruppo misto. La rifondazione centrista portata avanti da Gianpiero D’Alia si traduce all’Ars in un gruppo che può contare su cinque deputati, quasi sei, con alla guida la new entry Giulia Adamo. La deputata marsalese, già capogruppo del Pdl Sicilia, è stata scelta come capogruppo dai casiniani. Il suo vice sarà il catanese Marco Forzese. Con loro nel gruppo Giovanni Ardizzone, Mario Parlavecchio e Orazio Ragusa, il deputato ragusano che per un po’ è stato considerato in bilico tra gli scissionisti capitanati da Romano e i casiniani. Ragusa alla fine ha scelto di restare nell’Udc e con lui il gruppo arriva a cinque membri. Per un gruppo che incassa nuove adesioni, ce n’è un altro che vive una fase di trasformazione. Il gruppo “Sicilia”, infatti, è stato ridimensionato per via dell’uscita dei miccicheiani (Forza del Sud ha cinque deputati e capogruppo Cateno De Luca). Leggi il resto di questo articolo »
“Miccichè rinnega se stesso”
. E’ imbarazzante vedere come l’on. Gianfranco Miccichè, responsabile di una formazione politica appena costituita, sia già costretto a rinnegare se stesso e la propria intelligenza, sostenendo sul proprio blog l’esatto contrario di ciò che diceva appena qualche settimana fa. E tutto per cercare di consentire al suo compagno d’avventura Bufardeci di raccattare qualche voto in più nella zona di Noto”. Lo afferma l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo, replicando all’articolo comparso sul blog di Gianfranco Miccichè riguardante la vicenda dell’ospedale di Noto.“Ricordo al sindaco di Noto – ha aggiunto Russo – che il decreto con cui viene istituito l’ospedale di Avola – Noto, frutto di una laboriosa concertazione con le forze politiche del territorio, prevedeva che la decisione su come organizzare operativamente i due presidi spettasse proprio alla comunità locale e al manager dell’Asp, Maniscalco, che certamente l’on. Bufardeci conosce bene. Resto disponibile al dialogo ma sottolineo che a tutt’oggi non ho ricevuto alcuna richiesta di confronto da parte del sindaco di Noto, il quale ha ritenuto più utile organizzare una manifestazione popolare davanti a Palazzo d’Orleans (e sarebbe interessante sapere chi ha pagato i pullman) per contestare me e il presidente della Regione. Leggi il resto di questo articolo »
Sicilia: MpaScilia: Mpa, nessun azzeramento giunta ma rilancio azione politica
Enzo Oliva, commissario regionale del Mpa, capo della delegazione che ha incontrato stamattina i rappresentanti dei ”lealisti’ del Pdl all’Ars, commentando le dichiarazioni del pomeriggio del co-coordinatore del Pdl Giuseppe Castiglione e del capogruppo regionale Innocenzo Leontini riguardo alla necessita’ di chiudere la verifica azzerando l’attuale giunta ha precisato: ”stamattina non si e’ convenuto ne’ sull’azzeramento ne’ sull’inclusione dell’Udc in maggioranza. Si e’ convenuto invece di rilanciare l’azione politica dell’attuale maggioranza. Il resto provvederemo a chiarirlo nell’incontro di giovedi”’.
Il Presidente Lombardo si confessa
“Dopo quello di Berlino, oggi è caduto anche il muro della politica siciliana poiché il presidente Lombardo ha fatto finalmente chiarezza. ‘L’autonomia spacca tutto e ha così rivendicato la paternità della spaccatura del Pdl in Sicilia e l’eguale intendimento a sinistra”. Lo ha detto la senatrice del Pdl, Simona Vicari. “Anziché operare – ha aggiunto la senatrice – per tenere unita e forte la coalizione che lo ha portato alla presidenza della Regione, Raffaele Lombardo ha dichiarato espressamente che ‘si deve spaccare tutto per poi ricostruire un nucleo autonomista che aspiri a superare il 50%’. La situazione attuale mette tutto in discussione, ma non mettere tutto in discussione vuol dire far rimanere le cose come stanno”. Leggi il resto di questo articolo »
E’ in cantiere il nuovo grande partito di centro.
Il regista della nuova realtà politica di centro e Bruno Tabacci che così è intervenuto: «C’è stata un’accelerazione, di fronte a cui non si può restare indifferenti. Non ho alcun intento polemico verso Casini: credo che il suo riavvicinamento a Berlusconi sia tattico, non strategico; ma ovviamente non è questa la mia posizione. Non penso che tra Berlusconi e Casini sia stata sanata la rottura del febbraio 2008. Allora ero candidato alla presidenza del Consiglio per la Rosa Bianca, e rinunciai, senza porre condizioni. Leggi il resto di questo articolo »

