Archivi per la categoria ‘Politica’
Sicilia: MpaScilia: Mpa, nessun azzeramento giunta ma rilancio azione politica
Enzo Oliva, commissario regionale del Mpa, capo della delegazione che ha incontrato stamattina i rappresentanti dei ”lealisti’ del Pdl all’Ars, commentando le dichiarazioni del pomeriggio del co-coordinatore del Pdl Giuseppe Castiglione e del capogruppo regionale Innocenzo Leontini riguardo alla necessita’ di chiudere la verifica azzerando l’attuale giunta ha precisato: ”stamattina non si e’ convenuto ne’ sull’azzeramento ne’ sull’inclusione dell’Udc in maggioranza. Si e’ convenuto invece di rilanciare l’azione politica dell’attuale maggioranza. Il resto provvederemo a chiarirlo nell’incontro di giovedi”’.
Il Presidente Lombardo si confessa
“Dopo quello di Berlino, oggi è caduto anche il muro della politica siciliana poiché il presidente Lombardo ha fatto finalmente chiarezza. ‘L’autonomia spacca tutto e ha così rivendicato la paternità della spaccatura del Pdl in Sicilia e l’eguale intendimento a sinistra”. Lo ha detto la senatrice del Pdl, Simona Vicari. “Anziché operare – ha aggiunto la senatrice – per tenere unita e forte la coalizione che lo ha portato alla presidenza della Regione, Raffaele Lombardo ha dichiarato espressamente che ‘si deve spaccare tutto per poi ricostruire un nucleo autonomista che aspiri a superare il 50%’. La situazione attuale mette tutto in discussione, ma non mettere tutto in discussione vuol dire far rimanere le cose come stanno”. Leggi il resto di questo articolo »
E’ in cantiere il nuovo grande partito di centro.
Il regista della nuova realtà politica di centro e Bruno Tabacci che così è intervenuto: «C’è stata un’accelerazione, di fronte a cui non si può restare indifferenti. Non ho alcun intento polemico verso Casini: credo che il suo riavvicinamento a Berlusconi sia tattico, non strategico; ma ovviamente non è questa la mia posizione. Non penso che tra Berlusconi e Casini sia stata sanata la rottura del febbraio 2008. Allora ero candidato alla presidenza del Consiglio per la Rosa Bianca, e rinunciai, senza porre condizioni. Leggi il resto di questo articolo »
Miccichè presenta il suo Pdl Sicilia: “Ora intervengano Berlusconi e Fini”
Alea iacta est, il dado è tratto. E la rottura interna al Pdl, ormai, è servita. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè ha presentato ufficialmente la sua creatura, il Pdl Sicilia, costola che si contrappone al Pdl ufficiale guidato a livello regionale da Giuseppe Castiglione e Domenico Nania, e che a livello nazionale fa capo alle aree legate al ministro di Giustizia, Angelino Alfano, e al presidente del Senato, Renato Schifani. Più che una costola, il neonato gruppo che si è costituito all’Assemblea regionale siciliana e che presto nascerà anche negli altri Enti locali dell’Isola. Sì, perché conta già 15 deputati – ex Forza Italia fedeli a Micciché e ex di An fedelissimi del presidente della Camera Gianfranco Fini – solo quattro in meno del Pdl ufficiale, e perché è già al governo della Regione, al fianco del presidente Raffaele Lombardo (Mpa)che benedice l’operazione.Tanto tuonò che piovve, si potrebbe dire. Era da tempo che le tensioni in Sicilia covavano. Leggi il resto di questo articolo »
Pdl: Scalia propone un triunvirato per ricomporre le frizionii
Procede a velocità moderata lo scontro interno al Pdl siciliano. Nessuna fase di stallo, la temperatura resta sempre alta. La dialettica fra le diverse anime del partito va avanti a colpi di proposte che, se non altro, mirano a sondare le reazioni degli “avversari”. L’ultima proposta è stata lanciata dall’ex coordinatore regionale di An, Pippo Scalia e prevede un Pdl siciliano retto da un triunvirato: Alfano, Miccichè e un finiano. La proposta di Scalia è frutto di un ragionamento a tavolino e nasce nell’ambito dell’asse di ferro che i finiani hanno costituito con i “ribelli” di Gianfranco Miccichè e gli uomini vicini al parlamentare nazionale, Dore Misuraca. Leggi il resto di questo articolo »
Il Pdl-Sicilia è l’antidoto al Partito del Sud?
Il Pdl-Sicilia è l’antidoto al Partito del Sud. Silvio Berlusconi non lo ostacola, anzi. Gianfranco Miccichè può andare avanti. Il Pdl-Sicilia è una pistola con la pallottola in canna puntata su Raffaele Lombardo, il quale deve sapere che se mette in campo, con uomini del Pdl o da solo, il Partito del Sud, avrà un concorrente assai temibile sul suo stesso terreno di caccia, l’autonomismo e la rappresentanza politica del meridione. Giuseppe Castiglione è diventato perciò un agnellino. Supera perciò ogni remora si appella all’unità del Pdl, del centrodestra nell’azione di governo. Rinuncia a ipotizzare una exit strategy dal governo Lombardo Leggi il resto di questo articolo »
Perchè un sindaco donna?
Le ragioni per sostenere il progetto amministrativo della candidata sindaco donna al Comune di Ispica sono molte per poterle qui enumerare tutte. Occorre innanzi tutto porre in particolare evidenza la ragione del fatto che generalmente viene dato un giudizio fortemente negativo alla Giunta Rustico che , finalmente finirà di amministrare Ispica, per la sua latitanza sulla: trasparenza, capacità innovativa nel campo ambientale, sociale, culturale, scolastico; sull’educazione alla legalità, sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio dei rifiuti; sul piano dell’energia rinnovabile, nell’innovazione ecologica e nella difesa dell’ambiente; nei rapporti con il volontariato, l’associazionismo e la comunità religiosa; sugli insediamenti produttivi, sulla capacità di crescita e di sviluppo produttivo ed economico della città, tutti elementi prioritari del programma , sbandierati in campagna elettorale, chiacchere erano e chiacchere sono rimaste. Cambiare, è una necessità, una esigenza, una priorità per la città di Ispica. Perché un sindaco donna? C’è bisogno, innanzitutto di molta chiarezza nella politica locale. La lista della futura candidata a Sindaco di Ispica sarà la dimostrazione di un coraggio straordinario, che apre un’importante sfida. La candidata in predicato ci mette la faccia, ci mette le idee, e mette per la prima volta il paese in condizione di essere parte di una filiera politica senza precedenti. Per i suoi trascorsi, ha tutte le caratteristiche per vincere questa battaglia in prima battuta, è una persona competente ed ha una squadra preparata. E’ una persona che la maggioranza della città di Ispica, le ha dimostrato, in varie occasioni, affetto e devozione che la metterà in condizione di fare voltare pagina a questa bella cittadina. Faremo squadra sul nostro paese, portando a casa risultati importanti come nessuno ha mai fatto. La nostra candidata sarà la vincitrice di queste elezioni. Nessuno potrà essere alla sua altezza ed Ispica sarà pronta ad avere il suo sindaco donna di un certo spessore. E da cittadino che ama Ispica chiedo di non mollare, perchè qui, c’è bisogno di lei, e non senta le sirene, il cui interesse va oltre le loro melodie, non si faccia incantare si leghi all’albero dei veri amici e si tappi bene le orecchie. Siamo pronti a collaborare per rendere irriconoscibile , in senso positivo, la nostra città.
Cracolici strizza l’occhio a Lombardo
Disposti a sostenerlo, ma solo se chiude con il centrodestra”. La giunta presieduta da Raffaele Lombardo è sostenuta sulla carta da Pdl e Mpa. Ma all’interno del centrodestra sono nate divisioni che poi hanno portato all’azzeramento della vecchia giunta e alla formazione di un nuovo esecutivo senza l’Udc e con la presenza di alcuni tecnici. Il presidente Lombardo ha espresso plauso per il ruolo dell’opposizione e criticato i suoi alleati. “Il Pd serve alla Sicilia – sostiene il presidente del gruppo parlamentare Pd all’Ars Antonello Cracolici, deve essere in grado di dare una speranza di governo alternativo e per farlo occorre avere una strategia che sappia costruire nuove alleanza”. “Nessuna pregiudiziale – dice – nei confronti dell’Udc purché si liberi del sistema cuffariano. Lombardo azzeri la giunta e dichiari finito il centrodestra in Sicilia, solo a quel punto il Pd potrebbe essere
Vittorio Feltri contro Gianfranco Fini
Feltri è ritornato a sparare a pallettoni, ma questa volta l’invettiva contro Fini rappresenta una sua legittima opinione non supportata da fatti. Gianfranco Fini in tutti i sondaggi, è tra le prime tre posizioni tra i politici che godono di maggior fiducia in Italia. Il suo posizionamento “liberal” che Feltri reputa un tradimento, non si è manifestato adesso, ma si tratta di un lungo percorso personale e politico che dura ormai da tempo. L’invettiva del direttore de Il Giornale nasce come reazione, come vendetta alle dichiarazioni del presidente della Camera sul caso Boffo. La mia opinione sul caso la conoscete ed è inutile ripeterla, e aldilà dei toni francamente fastidiosi di Feltri, il suo errore sta nell’analisi politica: oggi il valore supremo che deve produrre un uomo politico è la credibilità che viene prima della notorietà e della visibilità e Fini caparbiamente, ormai da tempo, Leggi il resto di questo articolo »
Lo stato dell’Arte del Pdl alla Regione Siciliana
Il Pdl. Il Popolo della Libertà continua a rimanere diviso. Persino il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, considerato appartenente alla corrente dei “lealisti” – vicini al ministro della Giustizia Angelino Alfano e al presidente del Senato, Renato Schifani - non riesce a mantenere del tutto il suo ruolo super partes ed è convinto sostenitore di un rimpasto necessario nel governo regionale, oltre ad essere fortemente critico nei confronti di Lombardo. Qualche settimana fa, inoltre, c’è stata una polemica tra lo stesso Cascio e il capogruppo dell’Mpa, Francesco Musotto, sui critici bilanci regionali, con diversi botta e risposta che hanno finito con il fare rispondere al presidente dell’Ars che, forse, all’onorevole Musotto non era ancora andato giù di non essere diventato lui presidente dell’Ars. Sempre vicino ai lealisti, ma con un gruppo proprio insieme al senatore Pino Firrarello, c’è il coordinatore regionale Giuseppe Castiglione, tra i maggiori oppositori di Lombardo e, in contrasto netto con la corrente degli “ex ribelli” capitanati dal sottosegretario Gianfranco Micciché. L’ultima polemica, Castiglione ha definito esclusivamente politiche le scelte dei manager della Sanità siciliana. Al coordinatore regionale del Pdl probabilmente non è andata giù che, ancora una volta, l’ala vicino al sottosegretario Gianfranco Micciché ha fatto la voce grossa, raccogliendo più di tutti proprio sulle nomine nella Asp e nelle Asl: fanno riferimento a Micciché, esattamente, Franco Maniscalco, vicino anche al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e messo a capo dell’Asl di Siracusa, Fabrizio De Nicola, vicino all’assessore all’Agricoltura Michele Cimino e arruolato a capo dell’Asl di Trapani e Dario Allegra, già ai vertici delle municipalizzate di Palermo e nominato al Civico di Palermo. Leggi il resto di questo articolo »



