I sondaggi di Siciliasud.net        


           

Disoccupazione ed emigrazione intellettuale.

lavoroNon c’è dubbio che l’emigrazione intellettuale rappresenta la più grave perdita di ricchezze, la sciagura peggiore che possa capitare ad una comunità, poiché questa è costretta a rinunciare alle sue personalità migliori, alle intelligenze più pronte  e vivaci, a privarsi dei suoi figli più capaci e brillanti, quindi delle risorse più preziose. Ebbene, la nuova emigrazione ispicese rivela aspetti che prima erano assolutamente inediti e sconosciuti, trattandosi di una fuga di cervelli, ossia di un’emigrazione giovanile di tipo intellettuale, quasi un esodo con elevate percentuali e livelli di scolarità. Infatti, i giovani più intelligenti, colti e preparati fuggono dal luogo in cui sono nati, cresciuti e dove hanno studiato, anche perché non intendono (giustamente) soggiacere e piegarsi al ricatto clientelare imposto dai notabili politici locali che li costringono a mendicare la concessione di un lavoro che invece è un sacrosanto diritto che spetta ad ogni cittadino. Ma si sa che da noi la “cittadinanza” rappresenta un lusso riservato a pochi eletti e privilegiati, ai “figli di papà”. Invece, i “figli del popolo”, della povera gente, sono condannati ad elemosinare continuamente favori, elargiti attraverso un metodo arcaico che è probabilmente un antico retaggio del feudalesimo.Una prassi comune applicata sia per ricevere un misero lavoro (oltretutto a tempo determinato, mal pagato, senza diritti e tutele), sia per ottenere qualsiasi altra cosa, anche la più banale richiesta di un certificato, scambiando e svendendo i diritti come volgari concessioni in cambio del voto a vita. Questo è purtroppo un (mal)costume insito nella “normalità” della vita quotidiana, una situazione quasi “naturale ed ineluttabile”, un elemento immodificabile insito in un’ipotetica e immaginaria legge di natura, che in realtà non esiste. Infatti, la legge naturale non è applicabile alla dialettica storica, che invece è caratterizzata e determinata da tendenze e controtendenze, sempre mutevoli, in stretto rapporto di interazione e reciproca influenza, per cui nulla è davvero eterno ed immutabile nella realtà storico-sociale, come è confermato, ad esempio, dalle rivoluzioni epocali che in passato hanno abolito i privilegi aristocratico-feudali, lo sfruttamento della servitù della gleba e della schiavitù. Fenomeni che per secoli, se non millenni, gli uomini hanno accettato quali condizioni assolutamente “giuste”, in quanto definite come “naturali e inevitabili”. Inoltre, mi permetto di fornire una serie (davvero inquietante) di cifre statistiche relative alla realtà delle nostre zone. Trattasi di dati riferiti dall’Istat, che dunque non possono essere tacciati di “faziosità”. In Sicilia la percentuale della popolazione che versa in condizioni di povertà, si attesta ben oltre il 20 per cento. Il tasso della disoccupazione giovanile in Sicilia è salito oltre il 51 per cento, aggirandosi intorno al 52 per cento: quindi, nella provincia di Catania (più di) un giovane su due è disoccupato. Inoltre, e questo è un motivo di ulteriore apprensione, il numero dei disoccupati che hanno superato la soglia dei 30 anni è in costante aumento. Molto elevato è altresì il numero dei disoccupati ultraquarantenni, che dunque nutrono scarsissime speranze e possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro. Nel contempo, anche nella Sicilia occidentale si diffondono e si estendono a dismisura i rapporti di lavoro precarizzati, soprattutto in quella fascia di giovani che hanno tra i 20 e i 25 anni, ossia tra i giovani alla loro prima occupazione lavorativa, ma basta guardarsi intorno con maggiore attenzione per rendersi conto della gravità della situazione.

Lascia un Commento

Contatore




Siciliasud.net, partecipa al servizio gratuito di interascambio con la Fasta Popularity.com, in linea con la l. 633/41, Art.70, secondo cui: il riassunto, citazione, riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali limiti e se il loro utilizzo economico non costituisce concorrenza. Secondo la Corte di Cassazione Italiana, scaricare f ile protetti da copywriter, non è reato, se senza fine di lucro
febbraio: 2012
L M M G V S D
« gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829  
Non è una testata giornalistica
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Commenti: L’autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti dei lettori. Commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all’autore del blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. L’autore del blog si impegna a cancellare nei limiti delle possibilità tali commenti. Qualora dovessero sfuggire la cancellazione di commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze lo si comunichi nella sezione "contatti". Nel caso di persistenti e durature violazioni lesive dell’immagine o dell’onorabilità sia del blogger sia di persone terze, l’autore si riserva di intraprendere qualsiasi azione verso le autorità competenti. Gli IP(indirizzi internet) dei commentatori sono tutti registrati, non basta inserire e.mail fasulle per aver garantito l’anonimato. Immagini: Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro utilizzo violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog (nella sezione "contatti") che provvederà alla loro pronta rimozione.