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		<title>Invito ai giovani</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:00:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/logo-giovani2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6876 aligncenter" title="logo giovani" src="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/logo-giovani2-300x58.jpg" alt="" width="300" height="58" /></a> </p>
<p> </p>
<p>Il Movimento “Ispicamare” è  un movimento politico “leggero ma non evanescente” che si caratterizzerà “per poche idee ma chiare”, Dai politici e dalla politica pretenderemo quel bagno di umiltà che finalmente consentirà il riavvicinamento ai giovani. Tornare, quindi, alla rivalorizzazione della base, tornare a parlare con i giovani che, poi, sono quelli che vivono gli effetti dei mutamenti imposti dalle scelte politiche. Vogliamo promuovere una politica orientata allo Sviluppo ed all’Occupazione. Vogliamo incentivare la diffusione della cultura e della formazione professionale per allontanare i giovani dalle degenerazioni del consumismo ed incoraggiarli a coltivare i valori più autentici; Vogliamo sostenere il ruolo dell’imprese come motori di rilancio dell’economia; Vogliamo pensare a strumenti innovativi che consentano un accesso più agevole al credito evitando che questo sia consentito solo a chi già detiene ricchezza; Vogliamo valorizzare la ricerca finalizzata allo sviluppo; Vogliamo incentivare un modo di pensare che stimoli a riconoscere i meriti ed andare incontro alle reali necessità dei giovani per essere consapevoli dei problemi ed affrontarli con coscienza. Vogliamo una maggiore concentrazione su alcune priorità: i giovani, i disabili ed a tutti i soggetti potenzialmente deboli della società. Vogliamo tutelare il valore sociale della solidarietà sostenendo il lavoro delle associazioni; Vogliamo maggiore qualità nell’istruzione per accrescere la professionalità dei giovani e di coloro che operano nel mercato del lavoro e rischiano di essere emarginati dai processi di sviluppo; Vogliamo un progetto di società basato sul dibattito e sul confronto dove il principio di democrazia sia sempre valido, sia nei momenti di incontro e confronto con i giovani, sia per la definizione di linee programmatiche, sia nelle scelte dei dirigenti. La scelta della strategia deve essere chiara e decisa e, quella dei padri e delle madri chiamati ad attuarla. Vogliamo, altresì, affermare il concetto che non è più pensabile il non tener in considerazione caratteristiche quali: capacità, esperienza, fedeltà, rappresentatività ed impegno individuale ed associativo.</p>
<p><strong> Ai Genitori coscienti: Aiutateci ad aiutarli</strong></p>
<p><strong>passate parola</strong><strong> </strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/logo-giovani2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6876 aligncenter" title="logo giovani" src="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/logo-giovani2-300x58.jpg" alt="" width="300" height="58" /></a> </p>
<p> </p>
<p>Il Movimento “Ispicamare” è  un movimento politico “leggero ma non evanescente” che si caratterizzerà “per poche idee ma chiare”, Dai politici e dalla politica pretenderemo quel bagno di umiltà che finalmente consentirà il riavvicinamento ai giovani. Tornare, quindi, alla rivalorizzazione della base, tornare a parlare con i giovani che, poi, sono quelli che vivono gli effetti dei mutamenti imposti dalle scelte politiche. Vogliamo promuovere una politica orientata allo Sviluppo ed all’Occupazione. Vogliamo incentivare la diffusione della cultura e della formazione professionale per allontanare i giovani dalle degenerazioni del consumismo ed incoraggiarli a coltivare i valori più autentici; Vogliamo sostenere il ruolo dell’imprese come motori di rilancio dell’economia; Vogliamo pensare a strumenti innovativi che consentano un accesso più agevole al credito evitando che questo sia consentito solo a chi già detiene ricchezza; Vogliamo valorizzare la ricerca finalizzata allo sviluppo; Vogliamo incentivare un modo di pensare che stimoli a riconoscere i meriti ed andare incontro alle reali necessità dei giovani per essere consapevoli dei problemi ed affrontarli con coscienza. Vogliamo una maggiore concentrazione su alcune priorità: i giovani, i disabili ed a tutti i soggetti potenzialmente deboli della società. Vogliamo tutelare il valore sociale della solidarietà sostenendo il lavoro delle associazioni; Vogliamo maggiore qualità nell’istruzione per accrescere la professionalità dei giovani e di coloro che operano nel mercato del lavoro e rischiano di essere emarginati dai processi di sviluppo; Vogliamo un progetto di società basato sul dibattito e sul confronto dove il principio di democrazia sia sempre valido, sia nei momenti di incontro e confronto con i giovani, sia per la definizione di linee programmatiche, sia nelle scelte dei dirigenti. La scelta della strategia deve essere chiara e decisa e, quella dei padri e delle madri chiamati ad attuarla. Vogliamo, altresì, affermare il concetto che non è più pensabile il non tener in considerazione caratteristiche quali: capacità, esperienza, fedeltà, rappresentatività ed impegno individuale ed associativo.</p>
<p><strong> Ai Genitori coscienti: Aiutateci ad aiutarli</strong></p>
<p><strong>passate parola</strong><strong> </strong></p>
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		<title>Protocollo sulla gestione integrata  delle zone costiere</title>
		<link>http://www.siciliasud.net/11/03/2010/protocollo-sulla-gestione-integrata-delle-zone-costiere/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap233.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-6871" title="MWSnap233" src="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap233.bmp" alt="" /></a>L’Unione Europea dal primo marzo scorso  ha inteso occuparsi della protezione delle coste ed ha adottato a Barcellona il 16 febbraio 1976 e modificato il 10 giugno 1995,il Protocollo il cui obiettivo è promuovere un quadro comune per la gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo. Per gestione integrata delle zone costiere , il Protocollo intende un processo dinamico per la gestione e l’uso sostenibile delle zone costiere, che tiene conto nel contempo della fragilità degli ecosistemi e dei paesaggi costieri, della diversità delle attività e degli utilizzi, delle loro interazioni, della vocazione marittima di alcuni di essi e del loro impatto sulle componenti marine e terrestri. Ha predisposto un Protocollo elaborato e approvato dalle parti aderenti alla convenzione per la protezione<em> </em>OBIETTIVI DELLA GESTIONE INTEGRATA DELLE ZONE COSTIERE.La gestione integrata delle zone costiere è finalizzata ai seguenti obiettivi:</p>
<ol>
<li><span id="more-6869"></span>agevolare lo sviluppo sostenibile delle zone costiere attraverso una pianificazione razionale delle attività, in modo da conciliare lo sviluppo economico, sociale e culturale con il rispetto dell’ambiente e dei paesaggi;</li>
<li>preservare le zone costiere a vantaggio delle generazioni presenti e future;</li>
<li>garantire l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, e in particolare delle risorse idriche;</li>
<li>assicurare la conservazione dell’integrità degli ecosistemi, dei paesaggi e della geomorfologia del litorale;</li>
<li>prevenire e/o ridurre gli effetti dei rischi naturali e in particolare dei cambiamenti climatici, che possono essere provocati da attività naturali o umane;</li>
<li>conseguire la coerenza tra iniziative pubbliche e private e tra tutte le decisioni adottate da pubbliche autorità, a livello nazionale, regionale e locale, che hanno effetti</li>
</ol>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap233.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-6871" title="MWSnap233" src="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap233.bmp" alt="" /></a>L’Unione Europea dal primo marzo scorso  ha inteso occuparsi della protezione delle coste ed ha adottato a Barcellona il 16 febbraio 1976 e modificato il 10 giugno 1995,il Protocollo il cui obiettivo è promuovere un quadro comune per la gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo. Per gestione integrata delle zone costiere , il Protocollo intende un processo dinamico per la gestione e l’uso sostenibile delle zone costiere, che tiene conto nel contempo della fragilità degli ecosistemi e dei paesaggi costieri, della diversità delle attività e degli utilizzi, delle loro interazioni, della vocazione marittima di alcuni di essi e del loro impatto sulle componenti marine e terrestri. Ha predisposto un Protocollo elaborato e approvato dalle parti aderenti alla convenzione per la protezione<em> </em>OBIETTIVI DELLA GESTIONE INTEGRATA DELLE ZONE COSTIERE.La gestione integrata delle zone costiere è finalizzata ai seguenti obiettivi:</p>
<ol>
<li><span id="more-6869"></span>agevolare lo sviluppo sostenibile delle zone costiere attraverso una pianificazione razionale delle attività, in modo da conciliare lo sviluppo economico, sociale e culturale con il rispetto dell’ambiente e dei paesaggi;</li>
<li>preservare le zone costiere a vantaggio delle generazioni presenti e future;</li>
<li>garantire l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, e in particolare delle risorse idriche;</li>
<li>assicurare la conservazione dell’integrità degli ecosistemi, dei paesaggi e della geomorfologia del litorale;</li>
<li>prevenire e/o ridurre gli effetti dei rischi naturali e in particolare dei cambiamenti climatici, che possono essere provocati da attività naturali o umane;</li>
<li>conseguire la coerenza tra iniziative pubbliche e private e tra tutte le decisioni adottate da pubbliche autorità, a livello nazionale, regionale e locale, che hanno effetti</li>
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		<title>Sicilia, via libera definitiva all&#8217;ARS al Piano Casa regionale</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap2321.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-6867" title="MWSnap232" src="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap2321.bmp" alt="" /></a>Dopo un iter non sempre lineare l&#8217;Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera definitivo al Piano casa:</strong> il provvedimento sostenuto da Mpa, Pdl-Sicilia e Pd, ha ottenuto in Aula 54 voti a favore e 9 contrari (12 gli astenuti). La legge disciplina gli ampliamenti degli edifici esistenti consentendo nuovi volumi. Sono ampliabili solo gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e aventi una volumetria non superiore a 1000 metri cubi. Occorre che si tratti di edifici legittimamente costruiti, con esclusione, quindi, di immobili che hanno usufruito di condono edilizio, ed in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili.<br />
Al fine di favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente e&#8217; possibile <strong>demolire e ricostruire edifici residenziali</strong>, ultimati entro il 31 dicembre 2009, anch&#8217;essi in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Gli interventi sono praticabili attraverso aumenti fino al 25 per cento del volume esistente, utilizzando tecniche costruttive di <strong>bioedilizia</strong>. I<span id="more-6865"></span>l limite e&#8217; incrementato del 10 per cento fino ad un massimo del 35 per cento qualora siano adottate tecniche costruttive che utilizzano <strong>fonti di energie rinnovabili</strong>. E&#8217; inoltre possibile ricostruire il medesimo edificio su di un&#8217;area diversa, sempre all&#8217;interno della stessa area di proprieta&#8217;, purche&#8217; la superficie originariamente occupata dal primo fabbricato demolito sia destinata a verde privato o a parcheggi a servizio dell&#8217;immobile.<br />
E&#8217; inoltre consentita la <strong>costruzione di uno o piu&#8217; piani interrati destinati a parcheggio</strong>, a condizione pero&#8217; della cessione gratuita al Comune di superfici destinate a verde pubblico anche attrezzato. Negli edifici diversi dall&#8217;abitazione sono consentiti interventi di ampliamento entro il limite del 15 per cento della superficie coperta, comunque non superiore a 400 metri quadri. In tali fattispecie sono altresi&#8217; consentiti interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento del 25 per cento della superficie coperta. Il limite del 25 e&#8217; incrementabile del 10 per cento qualora siano utilizzate fonti di energia rinnovabile che consentano l&#8217;autonomia energetica dell&#8217;edificio. Da tale tipologia di interventi sono esclusi gli edifici alberghieri, turistico &#8211; ricettivi e commerciali, ed in ogni caso dovranno ricadere in aree classificate dagli strumenti urbanistici generali come zone industriali</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap2321.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-6867" title="MWSnap232" src="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap2321.bmp" alt="" /></a>Dopo un iter non sempre lineare l&#8217;Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera definitivo al Piano casa:</strong> il provvedimento sostenuto da Mpa, Pdl-Sicilia e Pd, ha ottenuto in Aula 54 voti a favore e 9 contrari (12 gli astenuti). La legge disciplina gli ampliamenti degli edifici esistenti consentendo nuovi volumi. Sono ampliabili solo gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e aventi una volumetria non superiore a 1000 metri cubi. Occorre che si tratti di edifici legittimamente costruiti, con esclusione, quindi, di immobili che hanno usufruito di condono edilizio, ed in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili.<br />
Al fine di favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente e&#8217; possibile <strong>demolire e ricostruire edifici residenziali</strong>, ultimati entro il 31 dicembre 2009, anch&#8217;essi in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Gli interventi sono praticabili attraverso aumenti fino al 25 per cento del volume esistente, utilizzando tecniche costruttive di <strong>bioedilizia</strong>. I<span id="more-6865"></span>l limite e&#8217; incrementato del 10 per cento fino ad un massimo del 35 per cento qualora siano adottate tecniche costruttive che utilizzano <strong>fonti di energie rinnovabili</strong>. E&#8217; inoltre possibile ricostruire il medesimo edificio su di un&#8217;area diversa, sempre all&#8217;interno della stessa area di proprieta&#8217;, purche&#8217; la superficie originariamente occupata dal primo fabbricato demolito sia destinata a verde privato o a parcheggi a servizio dell&#8217;immobile.<br />
E&#8217; inoltre consentita la <strong>costruzione di uno o piu&#8217; piani interrati destinati a parcheggio</strong>, a condizione pero&#8217; della cessione gratuita al Comune di superfici destinate a verde pubblico anche attrezzato. Negli edifici diversi dall&#8217;abitazione sono consentiti interventi di ampliamento entro il limite del 15 per cento della superficie coperta, comunque non superiore a 400 metri quadri. In tali fattispecie sono altresi&#8217; consentiti interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento del 25 per cento della superficie coperta. Il limite del 25 e&#8217; incrementabile del 10 per cento qualora siano utilizzate fonti di energia rinnovabile che consentano l&#8217;autonomia energetica dell&#8217;edificio. Da tale tipologia di interventi sono esclusi gli edifici alberghieri, turistico &#8211; ricettivi e commerciali, ed in ogni caso dovranno ricadere in aree classificate dagli strumenti urbanistici generali come zone industriali</p>
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		<title></title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap220.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-6862" title="MWSnap220" src="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap220.bmp" alt="" width="708" height="543" /></a></p>
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		<title>Partito del Sud</title>
		<link>http://www.siciliasud.net/11/03/2010/partito-del-sud-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap219.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-6860" title="MWSnap219" src="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap219.bmp" alt="" /></a>Una verifica con Gianfranco Miccichè per parlare del Partito del Sud e una con il Pd per stabilire se e quando dovrà entrare in giunta. Questi gli impegni che il governatore Raffaele Lombardo ha intenzione di portare avanti subito dopo le elezioni in programma in numerose regioni d&#8217;Italia. Lo dice in un&#8217;intervista su Repubblica oggi in edicola. &#8220;E&#8217; chiaro che il voto imminente delle regionali crei qualche fibrillazione &#8211; osserva il governatore &#8211; Penso che dopo il voto occorrerà fare una verifica tra i partiti che sostengono questo governo, cioè Mpa e Pdl Sicilia, per vedere insieme il da farsi. E non escludo possibili accordi futuri di governo con il Pd&#8221;.  Lombardo aggiunge: &#8220;Al centro del dibattito dobbiamo rimettere la questione del Partito del Sud. In questo senso mi aspetto un intervento concreto da parte di Miccichè che sono certo non rientrerà nel Pdl abbandonando l&#8217;esperienza in chiave autonomista inaugurata con il Pdl Sicilia&#8221;. Quanto alla giunta attuale Lombardo afferma di voler restare al momento &#8220;fermo sul programma&#8221;, che vede &#8220;al primo posto il piano casa, poi la legge sui rifiuti, l&#8217;avvio della riforma burocratica e la legge per l&#8217;occupazione e lo sviluppo. Chi ci sta &#8211; dice &#8211; sarà ben accetto&#8221;.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap219.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-6860" title="MWSnap219" src="http://www.siciliasud.net/wp-content/uploads/2010/03/MWSnap219.bmp" alt="" /></a>Una verifica con Gianfranco Miccichè per parlare del Partito del Sud e una con il Pd per stabilire se e quando dovrà entrare in giunta. Questi gli impegni che il governatore Raffaele Lombardo ha intenzione di portare avanti subito dopo le elezioni in programma in numerose regioni d&#8217;Italia. Lo dice in un&#8217;intervista su Repubblica oggi in edicola. &#8220;E&#8217; chiaro che il voto imminente delle regionali crei qualche fibrillazione &#8211; osserva il governatore &#8211; Penso che dopo il voto occorrerà fare una verifica tra i partiti che sostengono questo governo, cioè Mpa e Pdl Sicilia, per vedere insieme il da farsi. E non escludo possibili accordi futuri di governo con il Pd&#8221;.  Lombardo aggiunge: &#8220;Al centro del dibattito dobbiamo rimettere la questione del Partito del Sud. In questo senso mi aspetto un intervento concreto da parte di Miccichè che sono certo non rientrerà nel Pdl abbandonando l&#8217;esperienza in chiave autonomista inaugurata con il Pdl Sicilia&#8221;. Quanto alla giunta attuale Lombardo afferma di voler restare al momento &#8220;fermo sul programma&#8221;, che vede &#8220;al primo posto il piano casa, poi la legge sui rifiuti, l&#8217;avvio della riforma burocratica e la legge per l&#8217;occupazione e lo sviluppo. Chi ci sta &#8211; dice &#8211; sarà ben accetto&#8221;.</p>
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