Il trucco del fotovoltaico in agricoltura
Warning: file_get_contents() [function.file-get-contents]: php_network_getaddresses: getaddrinfo failed: Name or service not known in /home/contro/public_html/wp-content/plugins/share-it/share-it.php on line 90
Warning: file_get_contents(https://api-ssl.bitly.com/v3/shorten?login=mikebg&apiKey=R_a5de96ac2fc6093b2a5d23c25dbed7cb&longUrl=http://www.siciliasud.net/il-trucco-del-fotovoltaico-in-agricoltura/&format=txt) [function.file-get-contents]: failed to open stream: php_network_getaddresses: getaddrinfo failed: Name or service not known in /home/contro/public_html/wp-content/plugins/share-it/share-it.php on line 90
Grandi imprese internazionali affittano terreni da 15 mila metri quadri pagando agli agricoltori 7.500 euro all’anno per installare pannelli da 200 kw. Riescono così a produrre 750 mila euro. Con lo stesso genere di impianti, invece, le aziende agricole in 1.600 mq potrebbero realizzare 140 mila euro all’anno. Metà della cifra verrebbe usata per pagare gli impianti e metà costituirebbe il reddito netto. E così si eviterebbe un’installazione selvaggia”. A conti fatti, in un terrento di 15 mila metri quadrati un agricoltore potrebbe guadagnare cento volte più dei 7.500 euro incassati invece affittando semplicemente il terreno.Per contrastare il rischio di uno sfruttamento, gli agricoltori siciliani hanno chiesto l’istituzione di un fondo di garanzia per far fronte alle multinazionali che puntano a realizzare impianti fotovoltaici nell’Isola. “Le grandi imprese supportate dalle banche – , mentre le piccole aziende agricole non vengono ascoltate dagli istituti di credito nonostante presentino dettagliati businnes plain”.Il mondo politico che deve trovare soluzioni, o quanto meno, risposte a un comparto che vive un grave “disagio” socio-economico”. Un’ulteriore difficoltà per le piccole aziende agricole siciliane sono i tempi lunghi della burocrazia. Servono 13 autorizzazioni per realizzare un impianto. E intanto, la Gse, gestore europeo dell’energia, che attualmente ha fissato un contributo di O,44 centesimi per ogni kw di un impianto integrato costruito su una tettoia, ridurrà progressivamente del 6 per cento questa cifra ogni 6 mesi. Dall’assessorato all’Energia affermano che “si sta studiando un regolamento per sostenere le iniziative energetiche dei produttori agricoli e delle piccole e medie imprese, che dovrebbe entrare in vigore entro fine anno”. Tra gli obiettivi principali, quello di ridurre la burocrazia. Gli interventi saranno stabiliti in base alla soglia di energia prodotta dai pannelli dell’azienda oppure secondo il rapporto tra reddito prodotto dalla fonte energetica e il fatturato dell’impresa. L’unico rischio è quello di fare di tutta la zona sudest della Sicilia un enorme campo fotovoltaico con gravi danni per l’ecosistema e per l’economia agricola ma vista la situazione del settore non sappiamo se è un male o un bene.

