Sicilia: ombelico della politica italiana.
Un mazzo di carte siciliane dal quale pescare, con un po’ di perizia e fortuna, la briscola vincente. Precisamente una briscola che consente di allargare la mano fino a cinque giocatori. Il gioco è un perfetto vestito sartoriale da cucire sulla politica siciliana delle ultime settimane, con una sola strategia: riequilibrare il peso delle alleanze sull’Isola, già dall’autunno, e riassestare diversamente il gioco di forze a livello nazionale a cominciare dal prossimo impegno elettorale quello delle regionali 2010, che coinvolgerà diverse regioni del Mezzogiorno. I giocatori al tavolo sono per il momento 5: il presidente della Regione Raffaele Lombardo; l’ex governatore Salvatore Cuffaro, lo stesso Udc, il Pdl e l’Mpa. Il Pd in questa fase rimane un po’ alla finestra, fa ordinaria e ordinata opposizione, in attesa probabilmente di acquisire la linea del nuovo segretario regionale che si eleggerà il 25 ottobre. Compito non facile per nessuno dei pretendenti, i candidati sono Giuseppe Lupo, Giuseppe Lumia, Giuseppe Messina e Bernardo Mattarella, in quanto nonostante si sia riuscito a dare vita al gruppo unico all’Ars, le divisione rimangono spesso nette tra le diverse anime del partito, a cominciare dagli ex diessini e margheritini.

